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Cesena in Fiera dal 21 al 24 giugno 2013

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Cesena in Fiera dal 21 al 24 giugno 2013

Cesena in Fiera dal 21 al 24 giugno 2013

Commercio, artigianato, cultura e curiosità, sport, spettacoli, punti ristoro.

Ritorna ogni anno ad inizio estate nelle vie del centro storico della città come uno degli appuntamenti più graditi dai cesenati e dai turisti, e contenitore per proposte di operatori economici e Associazioni del volontariato.

cesena in fieraPer Cesena è un momento di incontro, festa e l’occasione per fare qualche buon acquisto fra i tanti espositori che proporranno ogni genere di prodotto, nei giorni e nelle notti che ruotano attorno al 24 giugno, festa del Santo Patrono.
Cesena in Fiera, ispirata dalla tradizionale Fiera di San Giovanni, è una grande festa che coinvolge la città e un consolidato evento di commercio, intrattenimento e cultura.

Grazie alla particolare disposizione degli astri celesti le interpretazioni popolari anticamente vedevano la notte di San Giovanni (tra il 23 e il 24 giugno), la notte più corta dell’anno, come una sorta di “finestra” tra il mondo dei vivi e dei morti, rendendo particolarmente efficaci i riti magici e i presagi sul futuro.
Era dunque possibile vedere aggirarsi per il paese streghe e spiriti misteriosi, non concepiti però come presenze nemiche tanto che, se incontrati dai pochi coraggiosi che uscivano al buio, andavano semplicemente salutati con la cordiale formula “Ben sta l’inforcato”.

Sono numerosi i riti e le credenze popolari che questa notte ha portato con sé nel tempo, alimentati da un’ intensa atmosfera di magia ed occulto. Pare ad esempio che rotolarsi nudi sulle erbe bagnate della rugiada di quella notte protegga dalle malattie cutanee, o ancora che ventiquattro spighe di grano raccolte nella notte e custodite tutto l’anno servono come amuleto contro le sventure. Dolcissima una credenza caduta ormai in disuso riguarda le fanciulle in età da marito: bagnandosi di rugiada gli occhi, possono vedere il viso dell’uomo che sposeranno, almeno nei loro sogni. Ricordiamo poi l’usanza di trarre auspici dalla chiara d’uovo fresco che , fatta scivolare dentro un vaso riempito con l’acqua di sette pozzi e lasciata sul davanzale della finestra tutta la notte, è in grado di pronosticare il futuro a seconda della forma assunta.

Simboli della festa di San Giovanni, rimasti tutt’oggi nella tradizione della sagra, sono aglio (usato come antidoto contro il malocchio, streghe e vampiri) e la profumatissima lavanda, affiancati agli inizi dell’800 dal fischietto di zucchero rosso, di solito a forma di ochetta, il cui colore è determinato dal fatto che rappresentava un dolce omaggio per la “propria” amata.

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