Siamo nella parte media della Valconca, ai confini della Signoria dei Malatesta verso la Repubblica di San Marino e verso il Montefeltro. Siamo su un crinale che divide la piana riminese dalla via che conduce verso i primi monti dell’Appennino, dominati in questa zona dal monte Carpegna. Montescudo è stato dunque punto assolutamente strategico per il controllo del territorio.

Secondo alcuni qui furono gli Etruschi e i Celti: alcuni reperti sembrano testimoniare queste presenze, quello che è certo e che qui furono i Romani che a Montescudo stabilirono, all’epoca di Augusto Imperatore, una stazione di posta, strategica per il primo tratto della strada che da Rimini portava a Roma.

I Malatesta attribuirono al luogo una fondamentale funzione del loro sistema di difesa, essendo questi luoghi in continua contesa con il confinante Montefeltro che aveva costellato tutte le colline vicine di torri e fortezze potenti, come quella dei Sassofeltrio distante solo pochi chilometri da Montescudo. Sigismondo Pandolfo volle edificare qui nel 1460 una robusta rocca a scudo della città di Rimini.

 Patrono: San Sebastiano 20 gennaio.

Territorio prevalentemente collinare ricadente in due versanti percorsi dai fiumi Conca e Marano. Confina con Coriano, Sassofeltro, Montecolombo, Repubblica di San Marino, Gemmano.

Da visitare:

  • Torre Civica
  • Ghiacciaia
  • Cunicoli sotterranei
  • Centro storico
  • Mura di cinta
  • Santuario di Valliano
  • Museo della linea gotica orientale-Chiesa della Pace
  • Museo Etnografico
  • Castello di Albereto
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