Santarcangelo è una cittadina bella e importante. Tutto il centro storico è vivo, fatto di case e palazzi ben curati, ottimi ristoranti e osterie, viuzze e scalinate che conducono a piazzette sempre animate.

L’atmosfera è quella di un grande borgo che vuole vivere con i ritmi giusti, attento al proprio aspetto: gli ospiti percepiscono subito una forte identità romagnola. Santarcangelo si sviluppa in epoca romana. Gli storici affermano che il primo insediamento ebbe luogo dopo la formazione della vicina Rimini, attorno al 268 a.C.. La costruzione della grande Via Emilia, che oggi attraversa la città, favorì già a quei tempi i commerci e l’aumento di popolazione.

Il cuore del paese antico è adagiato su un morbido colle chiamato colle di Giove; qui ancor oggi è ben riconoscibile la tipica struttura del borgo fortificato medioevale. Il Medioevo lasciò una impronta indelebile sulle contrade alte del centro storico sui cui domina la solida Rocca, baluardo strategico sulla pianura circostante. I Malatesta che governavano il paese già nel XIII secolo, resero il castello grande e ricco. Nel 1828 Santarcangelo viene fregiata da Papa Leone XII del titolo di Città. Nel 1984 viene attribuito a Santarcangelo il titolo di Città d’Arte.

Patrono: San Michele Arcangelo 29 settembre.

La Via dei Romei

Un percorso medievale per le comunicazioni e gli scambi commerciali fra costa romagnola, Montefeltro e Toscana, che si accostava alla sponda sinistra del fiume Marecchia, proveniva da Santarcangelo di Romagna, attestato dalla presenza della Pieve di S. Arcangelo in Acerboli. Il percorso si congiungeva, presso Verucchio, all'”iter tiberinum”: così era detta la strada di origine romana che percorreva la valle del fiume Marecchia da Rimini fino ad Arezzo.
Da visitare

  • Rocca Malatestiana
  • Convento dei Cappuccini sec. XVII – XIX (visibile dall’esterno)
  • Torre del Campanone (visibile dall’esterno)
  • Piazza delle Monache e piazzetta Galassi
  • Porta Cervese
  • Grotte pubbliche Ruggeri
  • Chiesa Collegiata
  • Arco Ganganelli
  • Pieve di San Michele Arcangelo
  • Museo storico archeologico
  • Museo etnografico
  • Stamperia Artigiana Marchi
  • Sferisterio (visibile dall’esterno)

Santarcangelo è una cittadina bella e importante. Tutto il centro storico è vivo, fatto di case e palazzi ben curati, ottimi ristoranti e osterie, viuzze e scalinate che conducono a piazzette sempre animate.

L’atmosfera è quella di un grande borgo che vuole vivere con i ritmi giusti, attento al proprio aspetto: gli ospiti percepiscono subito una forte identità romagnola. Santarcangelo si sviluppa in epoca romana. Gli storici affermano che il primo insediamento ebbe luogo dopo la formazione della vicina Rimini, attorno al 268 a.C.. La costruzione della grande Via Emilia, che oggi attraversa la città, favorì già a quei tempi i commerci e l’aumento di popolazione.

Il cuore del paese antico è adagiato su un morbido colle chiamato colle di Giove; qui ancor oggi è ben riconoscibile la tipica struttura del borgo fortificato medioevale. Il Medioevo lasciò una impronta indelebile sulle contrade alte del centro storico sui cui domina la solida Rocca, baluardo strategico sulla pianura circostante. I Malatesta che governavano il paese già nel XIII secolo, resero il castello grande e ricco. Nel 1828 Santarcangelo viene fregiata da Papa Leone XII del titolo di Città. Nel 1984 viene attribuito a Santarcangelo il titolo di Città d’Arte.

Patrono: San Michele Arcangelo 29 settembre.

La Via dei Romei

Un percorso medievale per le comunicazioni e gli scambi commerciali fra costa romagnola, Montefeltro e Toscana, che si accostava alla sponda sinistra del fiume Marecchia, proveniva da Santarcangelo di Romagna, attestato dalla presenza della Pieve di S. Arcangelo in Acerboli. Il percorso si congiungeva, presso Verucchio, all'”iter tiberinum”: così era detta la strada di origine romana che percorreva la valle del fiume Marecchia da Rimini fino ad Arezzo.
Da visitare

  • Rocca Malatestiana
  • Convento dei Cappuccini sec. XVII – XIX (visibile dall’esterno)
  • Torre del Campanone (visibile dall’esterno)
  • Piazza delle Monache e piazzetta Galassi
  • Porta Cervese
  • Grotte pubbliche Ruggeri
  • Chiesa Collegiata
  • Arco Ganganelli
  • Pieve di San Michele Arcangelo
  • Museo storico archeologico
  • Museo etnografico
  • Stamperia Artigiana Marchi
  • Sferisterio (visibile dall’esterno)