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Europa in Miniatura elenco monumenti delle citta e delle nazioni presenti nel parco tematico

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Europa in Miniatura elenco monumenti delle citta e delle nazioni presenti nel parco tematico

Austria
Castello del Belvedere Superiore (Vienna)
Costruito dal famoso architetto barocco J.L. von Hildebrandt per il Principe Eugenio di Savoia, presenta un’architettura esterna e un design interno in stile rococò. All’interno, è possibile visitare una collezione di dipinti austriaci del XIX e XX secolo. In particolare, si possono ammirare opere di Gustav Klimt (1867-1918), Egon Schiele (1890-1918) o Oskar Kokoschka (1886-1980), caratterizzanti il movimento di Secessione. Attualmente, il castello si trova nel terzo distretto di Vienna, non distante dal centro della città, immerso in un bellissimo parco.

Belgio
L’Atomium è il simbolo della Bruxelles moderna.
Il gigantesco monumento, costruito per l’Esposizione Universale del 1958, rappresenta un atomo ingrandito 165 miliardi di volte.
All’interno, un ascensore permette di raggiungere un’altezza di 102 metri in 23 secondi.
La sfera terminale ospita un ristorante, le altre, invece, una birreria e alcune sale riservate all’Euratom, inclusa un’esposizione sugli usi pacifici dell’atomo.

Bosnia-Erzegovina
Il Ponte Vecchio di Mostar era stato costruito nel 1566 –durante la dominazione Ottomana- dall’architetto turco Hajruddin, che l’aveva disegnato leggermente asimmetrico per sfruttare l’appoggio naturale della roccia. I lavori per la sua costruzione durarono ben 10 anni.  Il ponte, detto “Stari Most” (=Vecchio Ponte), divenne ben presto il simbolo della città, che deve il suo nome proprio ad esso (Mostari = guardiani del ponte). All’epoca Mostar era conosciuta come la “Firenze dell’Impero ottomano”, una città tollerante e aperta alle diverse culture. Il ponte in pietra, “sospeso” elegantemente sul fiume Neretva, univa così le sponde della città di Mostar ed era una sorta di simbolo di questa tolleranza e apertura culturale. Il comando croato decise e realizzò l’abbattimento del ponte di Mostar il 9 novembre 1993, durante la guerra civile: in poche ore una testimonianza del passato, un capolavoro della tecnica costruttiva antica ed un elemento di identità regionale venne irrimediabilmente cancellato. Finalmente, il 23 luglio 2004, dopo nove anni di lavoro, è stato inaugurato il nuovo ponte completamente ricostruito, frutto della solidarietà di diversi paesi europei, dell’impegno di realtà quali l’UNESCO e il World Monument Fund e, naturalmente, dell’iniziativa del governo bosniaco.  Il lavoro minuzioso di una equipe di specialisti e artigiani ha permesso di modellare i blocchi di pietra utilizzati per il nuovo ponte (1088 come quelli del ponte distrutto), in modo che ognuno riproducesse fedelmente il corrispondente elemento originale perduto (ogni pietra riporta il nome della persona che l’ha plasmata). Alcuni blocchi recuperati dalle acque del fiume sono stati a loro volta inseriti nella struttura: vecchie e nuove pietre hanno in comune il luogo d’origine, una miniera nel villaggio di Ortijes.

Danimarca
La statua della Sirenetta, adagiata su uno scoglio di granito sul lungomare di Copenaghen, è oggi l’attrazione turistica più famosa e fotografata della città. Costruita interamente in bronzo dallo scultore Edward Eriksen nel 1913, è un omaggio al più celebre scrittore di fiabe moderne, Hans Christian Andersen, che qui morì nel 1875. La statua ritrae la Sirenetta dopo che la sua coda fu trasformata in gambe, secondo la celebre favola, mentre il suo sguardo malinconico guarda verso la spiaggia. E’ alta 165 cm e pesa 175 kg (misure che renderebbero giustizia alle sue dimensioni, se non fosse piazzata su una roccia nel bel mezzo del mare tanto da deludere molti visitatori!).
La Sirenetta ha avuto una vita un po’ turbolenta: per oltre trent’anni, infatti, è stata vittima di scempi e atti di vandalismo (coperta di colore, decapitata, menomata del braccio destro, ecc.).
Ma la bella scultura è sempre lì, simbolo incontrastato della città e il 2003 è l’anno del suo novantesimo compleanno!

Inghilterra
Basilica di St. Paul
Con la sua cupola, alta 110 metri, la Cattedrale di St. Paul è la seconda chiesa più grande del mondo, dopo S. Pietro a Roma. Sede del vescovo di Londra, la Cattedrale ha subìto molte trasformazioni rispetto al progetto originale, in seguito alle ricostruzioni avvenute dopo i catastrofici incendi del 675 e del 1666 (il “Great fire”).
Attualmente, l’imponente monumento si presenta in forme classicheggianti, capolavoro del grande architetto Christopher Wren, cui fu affidata la ricostruzione nel 1672. I lavori durarono circa 35 anni e l’enorme spesa fu coperta in massima parte con la tassa di importazione del carbone.
La sua cripta è la più grande e ricca d’Europa.

Grecia
L’Acropoli
Nell’antica Grecia, l’acropoli costituiva la parte alta di un nucleo abitativo (da “akros”, alto e “polis”, città) ed era la sede del potere. Formata da un colle di roccia calcarea alto 156 metri, largo 150 e lungo 300 circa, essa fu abitata senza interruzioni dal 3000 a.C. e divenne uno dei maggiori centri di tutta l’epoca micenea, come attestano i resti delle mura ciclopiche e di un grande palazzo, sede di potenti signori. L’acropoli divenne in seguito un luogo sacro: vi furono costruiti templi dedicati alle divinità protettrici della città (Atena, Zeus, Poseidone), altari, recinti sacri e altri edifici dedicati a eroi mitici. Si conosce poco della storia dell’acropoli dall’epoca micenea fino al VI secolo a.C., ma la sua lenta trasformazione da rocca abitata in santuario finì probabilmente con l’ascesa al potere del tiranno Pisistrato, nella seconda metà del VI secolo a.C.

Francia
Torre Eiffel
La Torre Eiffel di Parigi, torre in ferro battuto, è una delle attrazioni e dei simboli della città di Parigi.
Fu progettata in occasione dell’Esposizione mondiale del 1889 dall’ingegnere Gustave-Alexandre Eiffel (stesso ideatore della Statua della Libertà) che celebrò il centenario della Rivoluzione francese; l’idea iniziale era quella di rimuoverla una volta terminata l’esposizione nel Campo di Marte. Pietra miliare dell’architettura contemporanea, fu uno dei primi esempi di costruzioni in ferro battuto realizzate su grandi dimensioni.
La costruzione della Torre Eiffel di Parigi necessitò di 7.300 tonnellate di ferro ed era alta 312,27 metri; l’altezza attuale è di 324 metri (compresa la moderna antenna televisiva). La base è formata da quattro pilastri arcuati, i quali si uniscono a sostegno della struttura, che va assottigliandosi verso l’alto ed è interrotta da tre piattaforme, ognuna delle quali ospita un belvedere.  La Torre Eiffel di Parigi è stata costruita in meno di due anni, dal 1887 al 1889; avrebbe dovuto servire da entrata alla Esposizione Universale del 1889, una Fiera Mondiale organizzata per celebrare il centenario della Rivoluzione Francese. Inaugurata il 31 marzo del 1889, venne ufficialmente aperta il 6 maggio dello stesso anno.
Trocadéro – Parigi
La collina di Chaillot , dove si trova la stupenda piazza del Trocadéro, proprio di fronte alla Torre Eiffel, fu il luogo prescelto da Napoleone per costruire un palazzo che doveva divenire il più grande e il più straordinario del mondo. Al momento della caduta dell’impero napoleonico però erano stati costruiti solo i bastioni.
L’attuale costruzione, con le bellissime ed imponenti ali ricurve concluse da immensi padiglioni, venne progettata da Azéma, Louis-Auguste Boileau e Jaques Carlu e decorata con sculture e bassorilievi.
Il poeta Paul Valéry riportò delle iscrizioni in oro sulle gigantesche facciate.
Dalla terrazza di fronte al palazzo si gode una vista stupenda sui giardini del Trocadéro, sulla Senna, sulla Torre Eiffel e sulle bellissime fontane del Trocadéro che funzionano in sequenza e culminano con degli imponenti getti d’acqua che puntano verso la Torre Eiffel.
Germania
Castello di Neuschwanstein
E’ una delle mete turistiche più importanti della Baviera e di tutta la Germania e domina dall’alto dei suoi 965 metri il magnifico paesaggio circostante. Voluto dal re Ludwig II (1845-1886), fu costruito a partire dal 1869 su progetto dello scenografo Christian Jank. L’architettura esterna del castello si ispira alle antiche residenze feudali tedesche, in particolare alla fortezza medievale di Wartburg in Turingia, che tanto piacque al re Ludwig II durante una suo viaggio nel 1867. Le sale interne – riccamente arredate – sono un omaggio al genio musicale di Richard Wagner, un inno al romanticismo e alle antiche leggende germaniche. La sala del trono è in stile bizantino. I gradini di marmo di Carrara portano all’abside che doveva sovrastare un trono d’oro e d’avorio che non fu mai realizzato a causa della morte del re. Vi sono importanti dipinti, tra cui “La lotta di San Giorgio con il drago”.
Nel grande candelabro a forma di corona bizantina ed eseguito in ottone dorato sono inserite 96 candele, mentre il pavimento musivo è costituito da oltre 2 milioni di tessere! La camera da letto del re è un vero gioiello in stile tardogotico. Sfarzosa e imponente, è ornata da meravigliosi intagli in legno di quercia. In questa sola stanza hanno lavorato 14 intagliatori per ben quattro anni. Il lavabo era provvisto di acqua corrente, apportata da una sorgente situata a circa 200 metri sopra il castello. Attraverso una finta grotta di stalattiti e stalagmiti, si accede al soggiorno reale, costituito da un ampio salone principale e da una saletta, separata da colonne, detta “angolo dei cigni”. Le porte della grande libreria, realizzate in stile romantico, sono ornate da dipinti relativi alle leggende di Tristano e Isotta e di Sigfrido. La sala dei cantori era illuminata da ben 600 candele, ma quando Ludwig era in vita questa sala non fu mai utilizzata.  Il castello di Neuschwanstein, per le sue forme “fiabesche”, fu preso come modello da Walt Disney per creare i castelli di alcuni tra i suoi più celebri cartoni animati (“Biancaneve e i sette nani”, “Cenerentola”, “La Bella addormentata nel bosco”).
Irlanda
St. Patric’s Rock
Uno dei più begli esempi del Medioevo irlandese, sede del potere già dal IV secolo fino all’VIII. Edificato su di uno sperone di arenaria, il complesso comprende, tra gli altri, la Cormac’s Chapel e la splendida croce scolpita, detta di San Patrizio.  Secondo la leggenda, St. Patric’s Rock sarebbe un’enorme pietra caduta di bocca al diavolo alla vista di San Patrizio. La Cappella di Cormac fu costruita a partire dal 1127 in stile romanico (probabilmente la prima chiesa romanica in Irlanda) e consacrata nel 1134.  La chiesa è costituita da una navata centrale, un coro con arcate cieche e volta a botte, oltre a 2 torri quadrate, in cui è evidente l’influenza dell’architettura romanica tedesca. Si attribuisce tale influenza alla credenza secondo la quale, 7 anni prima dell’edificazione della chiesa, un abate della Chiesa irlandese in Germania avesse mandato in Irlanda 4 persone che raccogliessero soldi per la sua chiesa. Il coro presenta gli unici affreschi romanici di tutta l’Irlanda sopravvissuti fino ad oggi, che includono una rappresentazione del Battesimo di Cristo. Nel lato ovest della chiesa, c’è una tomba del XII secolo con un motivo costituito da serpenti sottili e serpenti grossi, tipici di motivi ornamentali scandinavi.

Olanda

I mulini a vento sono uno dei simboli rappresentativi dei Paesi Bassi. Se ne contano circa 10.000, sparsi per la campagna olandese. Introdotti in Europa nel XII secolo, i mulini a vento in Olanda nacquero soprattutto per prosciugare la terra paludosa –tipica del territorio olandese, che si estendeva pianeggiante sotto il livello del mare- e renderla abitabile e coltivabile; furono poi usati nei secoli per distribuire l’acqua e macinare il grano. In Olanda hanno avuto grande diffusione perchè l’assenza di montagne favorisce il passaggio di correnti d’aria e permette di sfruttare tutta la forza del vento. I mulini rappresentano ancora oggi una fonte di energia non inquinante.

Portogallo

La Torre di Belém fu costruita tra il 1515 e il 1521 da Francisco d’Arruda, in tributo al patrono della città, San Vicente.
Allo scopo di rafforzare le difese di Lisbona, il re João II progettò una difesa a triangolo sull’estuario del Tagus. Su ogni angolo, fu costruita una fortezza difensiva, tra cui la Torre di Belém, costruita sull’acqua. La torre ha una struttura romano-gotica ma è ricca di decorazioni moresche, simboli del potere del re: corde che circondano il palazzo, terminanti in eleganti nodi, croci dell’Ordine militare di Cristo ed elementi della natura quali i rinoceronti (la prima rappresentazione del genere conosciuta in Europa). All’interno si possono ammirare mobili dell’epoca e dalla terrazza superiore si gode un suggestivo panorama sul fiume Tagus, fino al mare. Nel tempo, con la costruzione di strutture difensive più moderne ed efficaci, la Torre di Belém perse il suo ruolo di difesa della città. Già dall’incoronazione di Filippo II di Spagna quale re del Portogallo (1580) e durante periodi di sommosse, la torre divenne una prigione politica e alcune delle sue stanze furono trasformate in prigioni sotterranee. Col passare dei secoli, furono dunque attribuite alla torre nuove funzioni (stazione telegrafica e faro). Nel 1983, l’UNESCO ha dichiarato la Torre di Belém patrimonio dell’umanità.
Spagna
Nel 1985 Segovia è stata dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, grazie alle tradizioni storico-culturali e ai suoi numerosi monumenti, tra cui l’Alcazar. L’Alcazar è uno dei castelli più incantevoli di tutta la Spagna.  Si erge maestoso in cima ad uno sperone roccioso alla confluenza dei fiumi Eresma e Clamores. La sua costruzione risale all’XI secolo, ma fu rifatto e ingrandito nel 1400 e poi completamente restaurato dopo un incendio nel 1862.  Il maestoso castello è in stile gotico, arricchito da stupende decorazioni moresche e circondato da un profondo fossato solcato da un ponte levatoio e conserva ancora l’atmosfera incantata –oltre a numerosi arredi- dei secoli XIIº e XIIIº. Oltre alla bella torre di Alfonso X, degna di ammirazione è l’imponente Torre de Homenaje di Juan II, con 80 metri d’altezza, attorniata da una dozzina di torri più piccole. In questa roccaforte hanno avuto luogo importanti avvenimenti storici: nel balcone della sala de los Reyes fu assassinato il figlio del Re Don Pedro de Castilla, figlio naturale di Enrico II; da questa fortezza Isabel la Catòlica s’incamminò fino alla Plaza Mayor di Segovia per essere proclamata unica erede al trono dei regni Castilla y Leòn dopo la morte di suo fratello; il Re Felipe II vi celebrò il suo matrimonio con Anna D’Austria.
L’Alcazar fu residenza reale nel medioevo fino al trasferimento della Corte a Madrid, poi fu utilizzato come arsenale, prigione di Stato e sede del Real Colegio de Artilleria. Nel 1862, uno spaventoso incendio durato tre giorni lo distrusse.
Dopo il restauro, fu destinato ad Archivio Generale Militare, ad Accademia Militare di Artiglieria e a Museo. I suoi bellissimi saloni accolgono, fra i tanti tesori, numerosi quadri, opere d’arte mudejar, la Cama gotica de Nogal -camera gotica in noce – i troni dei Re Cattolici e un’interessante collezione d’armi da guerra.
Svizzera
Il castello di Chillon, costruito nel XIII sec. su fondamenta romane, sorge su un isolotto roccioso sulle rive del lago di Lemano. Per tutto il Medioevo fu la residenza dei conti di Savoia. In origine era una fortezza, ma subì numerose trasformazioni, adattandosi via via allo sviluppo delle tecniche difensive e offensive.
Altri cambiamenti riguardano l’arredamento e gli abbellimenti volti a sottolineare la grandiosità del casato e in funzione del cerimoniale di corte. Innumerevoli personalità storiche vi soggiornarono: imperatori, papi, principi e poeti.
Tra quest’ultimi, ispirò le opere di Victor Hugo, Alexandre Dumas e Lord Byron che scrisse il famoso romanzo “Il prigioniero di Chillon” (1816), ispirandosi al tragico destino che toccò a Bonivard, seguace della Riforma, che rimase incatenato al quinto pilastro della prigione per quattro anni tra il 1530 e il 1536.

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