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Italia in Miniatura elenco monumenti delle citta e delle regioni presenti nel parco tematico

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Italia in Miniatura elenco monumenti delle citta e delle regioni presenti nel parco tematico

Abruzzo

Fortezza Aquilana
Nel 1532 nel quadro della riorganizzazione generale del sistema difensivo del Reame di Napoli, Don Pedro di Toledo ordinò la costruzione della Fortezza Aquilana.
Il progettista ed iniziatore dell’opera, Don Pirro Luis Escribà, fu nel 1528 tra gli spagnoli che difesero Napoli dai francesi. Ad Escribà, consulente militare espertissimo in fortificazioni, si deve infatti il Castello di S. Elmo a Napoli.
I lavori di costruzione del Castello cominciarono nel 1534 sul territorio che dominava la Città dell’Aquila.
L’architetto progettista seguì i lavori per due anni poi fu sostituito da Gian Girolamo Scrivà, forse suo parente, che diresse i lavori fino al 1549. Per dare l’idea della vastità e della grandiosità del Castello, basti sapere che la distanza dei vertici dei bastioni è di 130 m., la lunghezza delle cortine è di 60 m., l’altezza totale dal fossato alla sommità delle cortine è di 30 m. e il fossato è profondo 14 m., largo 23 m. e il ponte d’accesso è lungo 33 m.

Basilicata

Sasso Caveoso
Matera è conosciuta in tutto il mondo per i suoi Sassi, o abitazioni scavate nel tufo calcareo del Sasso Barisano e del Sasso Caveoso, i due solchi aperti verso la Gravina di Matera. In questi due quartieri, le strade sono tortuose e ripide, quasi un labirinto intrecciato sopra le abitazioni ammassate. Bellissime a Sasso Caveoso le due chiese rupresti di S. Maria de Idris e di S. Pietro Caveoso. Vicino allo sperone roccioso si staglia la sagoma del Duomo costruito nel 1270 in stile romanico-pugliese.

Il Castello di Lagopesole
Il Castello di Lagopesole è posto sull’alto di un colle che domina la strada che porta da Potenza a Venosa. I lavori iniziati nel 1242 per volere di Federico II proseguirono anche dopo la sua morte. È caratterizzato dalla grandiosa costruzione rettangolare e da alcuni elementi tipici dell’architettura sveva: la severa volumetria, l’elegante bugnato e la presenza di raffinati episodi scultorei.

Cattedrale
Tra i centri maggiori nella zona del Volture troviamo Melfi, una cittadina già abitata fin da epoca preromana che assunse notevole importanza nel medioevo quando divenne sede dei principati normanni.
La Cattedrale di Melfi venne fatta costruire da Guglielmo il Malo nel 1155, fu rifatta nel Settecento e restaurata dopo i terremoti del 1851 e del 1930. La facciata della Cattedrale è barocca come il Palazzo Vescovile che ha un bellissimo cortile con scala e con fontana e che conserva il sarcofago di Rapolla.
Il Campanile, opera di Noslo di Remerio, risale al 1153.
Di notevole interesse i due piani sopra la zona basamentale ornati di bifore con decorazioni a due colori.

Calabria

Rocca Imperiale
Rocca Imperiale dista da Cosenza 129 km. La zona è quella della fascia collinare pedemontana compresa tra la Piana di Sìbari e la foce del Sinni su un poggio coronato dal castello.
La rocca Imperiale sorse probabilmente intorno all’anno 1000 e fu fortificata da Federico II di Svevia.
Appartenne allo Stato di Oriolo e nel 1644 fu assediata e incendiata dai turchi.

Rupe (Scilla)
Scilla è sicuramente una tra le rupi più conosciute, fu fortificata dai saraceni nel IX sec. e poi dai normanni.
Dal 1255 appartenne ai Ruffo, ma il mutare dei tempi e il terremoto fece abbandonare il castello nel 1783.
Oggi, data l’eccezionale posizione, è sede di un faro che invia luce fino a 18 miglia.

Campania

Arco di Traiano
L’Arco di Traiano a Benevento venne costruito tra il 114 e il 117 d.C. a capo della Via Traiana, che, costruita dall’Imperatore Traiano, serviva per abbreviare il percorso tra Roma e Brindisi. L’Arco è uno degli esempi più importanti dell’arte romana, entrambe le facciate sono occupate da pannelli scolpiti alternati a fasce con immagini decorative. I pannelli delle facciate e l’interno del fornice raffigurano storie ed episodi della vita di Traiano. L’Arco è alto 15,60 m., mentre il fornice è alto 8,60 m. ed è perfetto per il suo stato di conservazione.

Reggia di Caserta
Appartenente a Carlo III di Borbone, l’illuminato e magnifico sovrano, la Reggia, destinata ad emulare Versailles, fu opera dell’architetto Luigi Vanvitelli. Su una pianta rettangolare, il palazzo, che copre un’area di oltre 51.000 mq, s’alza per 42 m. lungo un fronte di 250 m. I lati si allungano verso il vasto parco per 202 m. Una mole straminata con 1.200 stanze illuminate da 1.790 finestre. Oggi la Reggia è come uno splendido Museo di un’epoca e di un gusto, di uno splendore e di una ricchezza quale il reame di Napoleone più non conobbe.

Maschio Angioino
È il Castel Nuovo, detto impropriamente Maschio Angioino poiché di origine Angioina (1279-82); venne però totalmente ricostruito sotto Alfonso I D’Aragona dal catalano Legrere (1443-53).
Riportato dai restauri alla forma quattrocentesca, si presenta oggi come una compatta mole trapezoidale, rafforzata agli angoli da poderose torri cilindriche merlate.
Sulla facciata principale vi sono la Torre della Guardia, la Torre di Mezzo e la Torre S. Giorgio. Le prime due rinserrano il marmoreo arco di Trionfo, che fa da monumentale ingresso al Castello, eretto su disegno di Francesco Laurana a celebrazione del trionfo di Alfonso I D’Aragona nel 1443.
Notevoli per i valori artistico sono i rilievi con il trionfo di Alfonso I e le statue poste nelle nicchie.

Piazza Plebiscito
Piazza Plebiscito è una delle principali piazze monumentali di Napoli. È circondata dalla lunga facciata del palazzo reale la cui costruzione risale al 1600, dal colonnato che fiancheggia la chiesa di S. Francesco di Paola, dal Palazzo Salerno e dal Palazzo della Prefettura. La chiesa di S. Francesco di Paola venne eretta nel 1817-46 da Pietro Bianchi per volere di Ferdinando I di Borbone per solennizzare la riconquista del regno. Di stile neoclassico riproduce in proporzioni ridotte lo stile del Pantheon di Roma. Il colonnato di stile dorico fu fatto aggiungere successivamente da Gioacchino Murat.

Castel dell’Ovo – Napoli
Il Castel dell’Ovo fa parte di un giro fortificato a difesa della città partenopea. I suoi punti di forza sono tutt’oggi visibili: Castel S. Elmo sul Vomero, Castel Capuano, Castel del Carmine e Castel Nuovo o Maschio Angioino. Castel dell’Ovo era la punta più avanzata della difesa, costruito su uno scoglio roccioso era collegato alla terraferma da uno stretto pontile troncabile. Nel 1503 venne distrutto dagli spagnoli che lo ricostruirono nel 1691.

Tempio di Nettuno
Il tempio detto di Nettuno, ma in realtà dedicato a Hera, fu costruito nel V sec. a.C. Il tempio fu così denominato nel Settecento perché ritenuto il più imponente e perciò degno ad essere dedicato alla divinità da cui la città prendeva il nome: Posidone, il dio del mare.
Il tempio di Nettuno misura 24,30×59,90 m., ha sei colonne sui lati corti e quattordici sui lati lunghi. La cella è preceduta da un pronaos in antis con due colonne fra le ante ed è seguita da un opistodomos.
All’interno la cella è divisa in tre navate da due file di colonne in doppio ordine: quelle superiori sono più piccole di quelle inferiori, questo, oltre a conferire maggiore monumentalità al tempio permetteva di distribuire in modo migliore il peso del tetto, del quale però, non rimane nessuna traccia. Una delle particolarità del Tempio di Nettuno è costituita dalla curvatura delle orizzontali, questi accorgimenti tecnici detti correzioni ottiche, anticipano quelle attuate nel Partenone di Atene.

Foro, Basilica e Tempio di Apollo e Diana
Pompei fu, con Ercolano, completamente distrutta nell’estate di 19 secoli fa, il 24 Agosto del 79 d.C., quando il Vesuvio riprese improvvisamente la sua attività eruttiva. L’eruzione, che pur fece numerose vittime, assicurò al tempo stesso la consacrazione, come una sorta di realistico fotoreportage, delle testimonianze di un ambiente e di un modo di vivere così tipici, come quelli della società romana nel periodo della sua massima opulenza. I resti della Città furono scoperti in maniera fortuita verso la fine del ‘500 e gli scavi avviati regolarmente solo nel 1748, da Carlo III di Borbone. Oggi la zona è aperta al pubblico e, oltre alle case e alle vie, particolarmente suggestive, sono ammirabili fra l’altro: il Foro, centro di vita pubblica, è una piazza rettangolare allungata da nord a sud e orlata di portici; sul fianco occidentale vi è la Basilica, monumento tipico del mondo romano, è il più importante degli edifici pubblici a Pompei. Costruito in età sannitica, era destinato alle più varie attività: giudiziarie, commerciali, politiche. Sullo stesso lato vi è il Tempio di Apollo, altrimenti detto di Diana, per le due statue bronzee che esso contiene, dedicate appunto ai due mitici personaggi.

Friuoli Venezia Giulia

Castello di Miramare
Il Castello di Miramare venne costruito nel 1856 per Massimiliano d’Austria, fratello di Francesco Giuseppe. Miramare è circondata da un magnifico parco che si estende per 22 ettari. Le sale del Castello formano un museo storico: al piano terreno la camera da letto, la biblioteca ricca di circa 6000 volumi, la sala da pranzo, due salottini di Carlotta, ecc…
Al primo piano la sala dei Principi, la sala delle Udienze, due salottini uno cinese e uno giapponese, la sala del Trono e la sala dei Gabbiani.

Piazza della Libertà
Piazza della Libertà è una tra le più belle piazze d’Italia in stile veneto. È cinta da armoniosi edifici come il Porticato di S. Giovanni, costruzione rinascimentale dominata dalla Torre dell’Orologio, eretta nel 1527, e la Loggia del Lionello, che costituisce la parte più antica del Palazzo del Comune. Alle estremità del terrapieno su cui sorge il Porticato di S. Giovanni, vi sono due colonne marmoree sormontate una dalla statua del Leone di S. Marco e l’altra da quella della Giustizia.

Emilia Romagna

Piazza Maggiore, Fontana di Nettuno, Torri e S. Petronio
La Fontana del Nettuno, capolavoro del Gianbologna, è considerata una delle più belle e armoniose fontane del Rinascimento. Venne innalzata tra il 1564 e il 1566.
La statua del Dio Marino è chiamata dai Bolognesi Il Gigante.
Da alcuni punti di osservazione la statua presenta curiosi particolari: il pollice della mano sinistra, vista da una particolare angolazione, offre una visione singolare. Piazza Maggiore è il centro monumentale della città.
Piazza Maggiore e Piazza del Nettuno sono unite l’una all’altra e danno l’impressione di formare un’unica piazza che domina la stupenda chiesa di S. Petronio con la sua scura facciata incompiuta. Nel lato sud il merlato Palazzo dei Notai, ad ovest il Palazzo Comunale. Il lato opposto è costituito dal Palazzo dei Banchi e di fronte la chiesa il Palazzo del Podestà. S. Petronio è la quinta chiesa cattolica per vastità venne iniziata nel 1390 e fu completata tra il XV e il XVI sec.
La facciata incompiuta presenta sul portale mediano uno dei cicli scultorei più preziosi del primo Rinascimento le storie del Vecchio e del Nuovo testamento di Jacopo Della Quercia. Un tempo in Bologna erano circa 200 le torri che si ergevano sulla città, oggi pure essendo rimaste come simbolo inconfondibile della città, ne sono rimaste soltanto 77, in gran parte mutilate o ridotte a soli avanzi. L’Asinella le domina tutte, inconfondibile per la sua pendenza. Costruita intorno al 1110 è alta 97,20 m. e ha uno strapiombo nell’asse di 1,23 m. La Torre Garisenda fu costruita contemporaneamente, è alta 48,16 m. e ha uno strapiombo nell’asse di 3,22 m.

Santuario della Madonna di S. Luca
A Bologna fuori Porta Saragozza si alza una collinetta un tempo chiamata S. Maria in Monte o Colle della Guardia, oggi conosciuta più semplicemente come Colle di S. Luca.
Intorno al 1100 sulla cima sorgeva un piccolo eremo dove venne conservata per molti anni la Madonna di S. Luca. La vecchia chiesa, rifatta nel 1306 e ampliata nel 1481 venne completamente ristrutturata e riprogettata da Carlo Dotti nel 1757.
Questo bellissimo edificio ornato e dipinto conserva ancora, dietro l’altare maggiore, la venerata Madonna Bizzantina.
Secondo la leggenda la Madonna di S. Luca fece costruire, preoccupata per la pioggia che bagnava i fedeli, il portico che da porta Saragozza arriva fino al Santuario. Questo portico, il più lungo del mondo, oltre 3 km, si snoda attraverso 666 archi dalla porta fino al colle.

Castello Estense
Il Castello Estense è il più grandioso capolavoro dell’architettura militare nel tardo medioevo. Sorse nel 1385 per volere del Marchese Nicolò II, l’architetto fu Bartolino Ploti. La pianta quadrata emerge da un ampio specchio d’acqua, le quattro torri angolari del castello, di cui una preesistente, sono unite da poderose cortine, gli accessi sono muniti di rivellini proteggenti i ponti elevatoi. L’antica merlatura coronante l’edificio ove ora si vedono le balaustrate di marmo, venne abbattuta nel XVI sec. In quegli anni vennero anche aggiunti dei sopraccorpi alle torri e l’edificio prese accenti rinascimentali corrispondenti all’interno splendore della residenza dei Principi. Alcune delle sale interne, come quella dei Giganti o come quella dei Giuochi, hanno soffitti fastosamente decorati con figurazioni d’antichi ludi atletici.

Castello di Ravaldino
Nel 1225, per iniziativa degli Ordelaffi la città di Forlì iniziò la costruzione della cinta murata. Durante il secolo XIII il possesso della città passò più volte da parte guelfa a parte ghibellina. Verso la metà del 1400 la città passò nelle mani dei Visconti, della S. Sede e successivamente degli Sforza. In quegli anni Forlì era guardata da tre rocche: di Ravaldino costruita intorno al 1360; di S. Pietro, demolita nel 1741 e da un fortilizio distrutto nel 1406 e ricostruito dagli Ordelaffi nel 1411. Oggi, dell’antica cinta muraria restano solo alcuni tratti: uno è quello del bastione quadrangolare detto anche Torrione del Giglio. La Rocca di Ravaldino venne più volte rinforzata per adeguare alle esigenze di difesa la sua struttura.

Duomo e Ghirlandina
Il Duomo è il più importante monumento della città. La sua costruzione venne iniziata nel 1099 e fu solennemente consacrato nel 1184 dal papa Lucio III. Di grande interesse sono le sculture, opera di Wiligelmo, ai lati dei portali. La tribuna è sormontata da un grande e magnifico rosone gotico. Sul fianco meridionale a sinistra si trova la romanica Porta dei Principi e a destra la gotica Porta Regia; mentre sul fianco settentrionale si apre la Porta della Pescheria. È da notare l’inclinazione delle tre absidi verso la torre che a sua volta pende verso di esse. La torre innalzata quasi contemporaneamente al duomo fu terminata nel 1319. Il nome Ghirlandina, simbolo della città, deriva dalla corona di colonnine che, come una ghirlanda, ne cinge la parte superiore. È alta 86,12 m. e ha una pendenza di 1,40 m., è composta da sei piani.

Teatro Regio
Il Teatro di Parma venne iniziato nel 1821 su disegno di Nicola Bettoli. Eretto su parte dell’area del monastero di S. Alessandro e di fronte al Palazzo Ducale rispondeva alle esigenze delle corti signorili essendo luogo per spettacoli ed avendo una comoda e conveniente localizzazione. In più il Teatro Regio di Parma racchiudeva con i suoi avancorpi leggermente arretrati e con la galleria porticata uno spazio caratterizzato da funzioni e relazioni diverse: religiose, politiche e del tempo libero.

Palazzo Gotico, Statue Equestri di Ranuccio I e Alessandro Farnese
Il Palazzo Gotico di Piacenza fu iniziato nel 1281 ad opera di architetti piacentini. La parte esistente non è che un quarto della costruzione ideata e non compiuta. È una tra i più bei palazzi comunali d’Italia per l’associazione del marmo con il cotto, per le preziose decorazioni in terracotta delle finestre e per la varietà dei disegni. La parte frontale è composta da 5 arcate a sesto acuto a cui corrispondono le 6 finestre polifore. In una nicchia si trova la Madonna di Piazza. Lo storico Campanone si trova nella torretta centrale della merlatura e veniva usato per richiamare il popolo nelle grandi occasioni. A fianco del palazzo si trovano le due bellissime statue equestri raffiguranti Alessandro e Ranuccio I Farnese.

Mausoleo di Teodorico
È una singolare e massiccia costruzione poligonale a due piani, di carattere barbarico. Il piano inferiore è formato da arcate cieche, quello superiore è circondato esternamente da una terrazza. È sormontato da una cupola formata da un sol blocco di calcare d’Istria di 1 m. di spessore e 34 m. di circonferenza. Fu fatto erigere dal Re Goto Teodorico, nel 520, e contiene ancora, nell’ interno, una vasca dove furono adagiate le sue Spoglie.

Basilica di Sant’Apollinare
La basilica di Sant’Apollinare domina la vasta pianura di campagna della città di Classe, antico porto di Ravenna. Venne edificata nel VI sec. per volere del vescovo ursicino per onorare la memoria del vescovo Apollinare.
La facciata ornata con una trifora con archetti è preceduta da un portico. Sui fianchi si aprono finestre e arcate cieche. Il campanile del X sec. a forma cilindrica è il più alto di Ravenna. L’interno è ripartito in tre spaziose navate divise da 24 bellissime colonne con capitelli bizantini decorati di fogliame traforato. L’abside è ornata di meravigliosi mosaici del VI e VII sec. con figure simboliche. Nel catino mosaicato l’effige di Cristo nel mezzo ad una croce cinta da corona e il Padre Eterno uscente da una nube che indica con una mano Gesù, ai lati sono le figure di Mosè ed Elia e le tre pecorelle in basso simboleggiano gli apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni. La parte inferiore del catino con un prato, alberi, fiori e uccelli, ha al centro Sant’Apollinare orante con ai lati sei pecore per parte che simboleggiano i fedeli.

Arco d’Augusto
Fu eretto nel 27 a.C. in onore di Augusto, nel punto dove terminava la Via Flaminia e iniziava la Via Emilia. È il più antico degli archi trionfali romani a noi pervenuti. L’insieme abbastanza decorativo è costituito da un arco ad una sola volta, fiancheggiato da colonne e sormontato da timpano. L’altezza dell’intero Arco, senza la parte dei merli, aggiunta nel medioevo, è di 15,86 m.

Lazio

Piazza di Spagna
Piazza di Spagna è una delle più caratteristiche piazze di Roma. Il suo nome deriva dal palazzo dell’antica ambasciata di Spagna presso la S. Sede. Di fronte si trova la monumentale Scalinata della Trinità dei Monti con 137 gradini. Fu opera di Francesco de Sanctis e A. Specchi. Al centro della piazza si trova la fontana di Pietro Bernini che viene chiamata dai romani la Barcaccia. Sulla destra sorge la colonna dell’Immacolata eretta da Pio IX e il fondo della piazza è chiuso dal Palazzo di Propaganda Fideopera del Bernini mentre la movimentata facciata su via di Propaganda Fide è del Borromini.

Fontana di Trevi
La fontana è appoggiata alla facciata del palazzo dei Duchi di Poli, venne costruita su commissione di Clemente XII da Nicola Salvi il quale si ispirò ad un disegno del Bernini. Oltre ad essere molto famosa è una fantastica scena architettonica dominata dalla nicchia centrale dove si trova la statua del Nettuno sulla biga trainata da cavalli marini, guidati da due tritoni. Nella nicchia sinistra si trova la statua dell’Abbondanza e in quella di destra la statua della Salubrità. Il giuoco sorprendente delle acque che scaturiscono spumeggiando dalla scogliera centrale e dalle numerose rocce laterali creano un insieme davvero indimenticabile.

Colosseo
È il più famoso monumento della romanità, considerato il simbolo stesso dell’eternità di Roma. Fu iniziato da Vespasiano verso il 72 d.C. e inaugurato da Tito nell’80. Era destinato a pubblici spettacoli e soprattutto ai combattimenti di gladiatori e belve, durati fino al VI sec. Gravemente danneggiato dai terremoti, fu trasformato in fortezza nel medioevo e divenne cava di pietrame nel periodo del rinascimento. Le spogliazioni cessarono nel 1700 per opera di Benedetto XIV e dopo di lui vari Papi provvidero a lavori di riparazione e di sostegno. Il grandioso monumento ha forma di un’ellisse, con l’asse maggiore di 188 m., quella minore di 156 m. e la circonferenza di 527 m. L’esterno appare intatto nel lato nord-est ed ha 3 ordini di arcate che misurano complessivamente 57 m. L’arena ove avevano luogo gli spettacoli misura 76×46 m. e la cavea era divisa in 3 ordini di gradinate riservate ciascuna ai cavalieri, ai cittadini e al popolo.

Basilica di S. Pietro
La più imponente e vasta Basilica della Cristianità, cuore del mondo cattolico, sorge sulla tomba del Principe degli Apostoli, S. Pietro. Venne eretta da Costantino nel 326; quasi in rovina, nel 1452 Nicolò V diede incarico di riedificarla a B. Rossellino. I lavori iniziarono nel 1506 sotto Giuglio II su progetto del Bramante. Si alternarono alla direzione Raffaello, Peruzzi e Sangallo il Giovane, finché nel 1546 Michelangelo assunse i lavori e diede all’edificio l’impronta del suo genio. Egli immaginò un immenso corpo a croce greca, dominato da una maestosa cupola, ma per volere di Paolo V, Maderno trasformò successivamente la pianta da croce greca a croce latina, prolungando il braccio anteriore. Il 18 Novembre 1626 Urbano VIII consacrava il nuovo tempio.
La Basilica sorge su una monumentale piazza, capolavoro del Bernini, che nel 1656-67 cinse la sua vasta ellisse di un quadruplice colonnato (284 colonne e 88 pilastri). Al Centro si leva un obelisco alto 25,50 m. trasportato a Roma da Eliopoli sotto Caligola, posto nel circo Vaticano nel 1586 e qui innalzato da G. Fontana.

Liguria

Municipio e Torri di Albenga – Savona
Albenga fino dall’antichità fu una ricca e fiorente città. Il suo porto cui arrivavano e dal quale partivano le merci per il Piemonte destò l’attenzione non troppo benevola di Genova. La lotta impari si concluse con la sottomissione a quest’ultima nel 1250. Il centro mantiene però ancora l’impronta dei secoli d’oro, cosicché arrivati ad Albenga ci si imbatte piacevolmente nella presenza di rosseggianti torrioni. La Torre Civica e il retrostante Palazzo Vecchio del Comune sono oggi il risultato di numerosi restauri che li hanno riportati allo stato originario. La torre costruita tra il XIII e il XIV sec. è la più alta della Città. Il Palazzo Vecchio del Comune ha una bella merlatura ghibellina mentre la Loggia Comunale a pianterreno fu manipolata e ricostruita nel 1421.

Porto e Lanterna di Genova
Porto: si tratta del più grande complesso portuale italiano; gli specchi acquei misurano 395 ettari e le aree a terra 216 ettari. Nei 7 bacini si ha uno sviluppo di pontili e banchine che consente l’accosto di 200 navi, di cui 100 in grado di compiere contemporaneamente operazioni di sbarco e imbarco. Notevoli sono anche le attrezzature per i vari servizi e i magazzini: grandi silos granari e vinicoli e depositi per oli minerali. Questo grande sviluppo è dovuto al fatto che Genova è l’unico porto italiano che, per la sua posizione geo-economica, viene automaticamente inserito nelle correnti di attraversamento del Mediterraneo fra l’olre Gibilterra e l’oltre Suez e al fatto che fra i porti del Mediterraneo si presenta, per la sua posizione centrale, come il naturale sbocco meridionale della CEE. Anche qui le animazioni riprodotte sono dotate di un programmatore con memoria. Esso controlla 4 locomotive, i cui movimenti sono a due a due compatibili. Il comando, inoltre, si estende alle gru, la cui azione completa rende ancor più reale il quadro.

Lanterna: si leva alle estremità del Porto con un’altezza di 76 m. Nelle forme attuali risale al 1543 ed è diventata il simbolo della Città. È possibile salirvi e la vista dall’alto si estende dal promontorio di Portofino a Capo Verde.

Portovenere – La Spezia
Il borgo di Portovenere si trova tutto recinto tra le poderose mura, le scalette dritte e ripide collegano il borgo superiore a quello inferiore, il Castello e le case-torri, si allungano con più dolce pendio fino alla spianata di fronte alla chiesa di S. Pietro. Questa è la zona più antica del paese, la sua storia si perde in leggenda. La chiesa di S. Pietro è composta da due corpi ben distinti uniti in epoca recente da due arconi falsogotici. Il primo corpo è formato da un’intera abside e dal resto di una pavimentazione appartenenti ad una primitiva chiesetta del V sec. Il secondo corpo è composto da una costruzione gotica tipica della Riviera di Levante con pietre a strisce bianche e nere.

Lombardia

Piazza Vecchia, Basilica di S. Maria Maggiore e Cappella di Bartolomeo Colleoni
Via Gombito, che fu per secoli l’arteria principale di Bergamo, è l’accesso alla bellissima Piazza Vecchia. Di fronte alla graziosa fontana Contarini si trova il Palazzo della Ragione, il più antico dei palazzi comunali che risale alla fine del XII sec., con belle trifore gotiche e con arcate a sesto acuto. La sua imponenza è accentuata dalla poderosa Torre Comunale. Sullo sfondo si profilano le facciate della Basilica di S. Maria Maggiore e della Cappella Colleoni.
La Cappella costruita intorno al 1475 è una delle prime affermazioni rinascimentali degli artisti lombardi. Di particolare importanza sono le decorazioni, i fregi e i bassorilievi che ornano le porte, le finestre e i pilastri. Nella fascia sopra lo zoccolo sono rappresentate, in comparti quadrangolari, molte scene dell’antico testamento.
La Basilica di S. Maria Maggiore è una complessa costruzione romanica iniziata nel 1137. Manca di facciata e il portale è preceduto da un bellissimo protiro trecentesco decorato da preziosi marmi policromi e poggiante su due possenti figure di leoni. Negli archi triboli al di sopra del protiro, si trovano le figure dei Santi Barnama e Proiettizio e la statua equestre di S. Alessandro.

Piazza della Loggia
La Piazza della Loggia è il centro artistico di Brescia, circondata da edifici di notevole interesse architettonico, è chiusa nel lato sud, dal Palazzo del Monte di Pietà diviso in tre parti da due archi sui quali poggia una elegante loggetta di stile veneziano. Ad est si trova il Palazzo Cinquecentesco a portici con la Torre dell’Orologio. Ad ovest la Loggia che domina la Piazza. La Loggia venne costruita a partire dal 1492 ma compiuta dopo numerose interruzioni nel 1574. Alla fabbrica contribuirono oltre a Tommaso Formentone che fornì il modello, anche Jacopo Sansovino che disegnò la parte superiore, anche Palladio, l’Alessi e il Rusconi.

Piazza Comunale
La Piazza del Comune di Cremona è una delle più pittoresche piazze medioevali d’Italia. È situata al centro della città ed è circondata da bellissimi monumenti romanici. Uno di questi è il Torrazzo: il campanile in muratura più alto d’Italia. Dalla sommità della torre che si raggiunge salendo 487 scalini si gode un magnifico panorama. La Cattedrale di Cremona è dedicata a Maria Assunta. La fondazione risale al 1109 e venne ampliata nel XIII e XV sec. Il Duomo ha tre facciate: quella principale rivestita in marmo rosso di Verona e quelle delle due testate del transetto. Il Battistero che si affaccia sulla faccia ha costruzione romanica a pianta ottagonale risale al 1167. Gli altri palazzi che si affacciano sulla piazza sono la Loggia dei Militi del 1292 e il Palazzo del Comune anticamente chiamato Palazzo dei Nobili o dei Ghibellini.

Piazza delle Erbe
Piazza delle Erbe è una delle più belle piazze di Mantova. È circondata da edifici medioevali e dominata dalla Torre dell’Orologio ornata di un orologio del 1473 e di una Madonna di fine 500 e dal Palazzo della Ragione del XIII sec. con portico, trifore e merli. Di notevole interesse la Rotonda di S. Lorenzo, antichissimo tempio dell’XI sec. e il palazzo del Broletto dove in una nicchia della facciata si trova la statua di Virgilio in cattedra in atto di leggere, opera del XIII sec.

Castello Sforzesco – Milano
Le origini della storia del Castello Sforzesco risalgono al XIV sec. quando Galeazzo II Visconti fece iniziare la sua costruzione come rocca di difesa. Dopo varie modifiche, verso la metà del 1400, la rocca venne devastata e saccheggiata dalla Repubblica Ambrosiana, successivamente il possesso della rocca venne preso da Francesco Sforza che diede inizio alla ricostruzione con l’intento di creare una fortificazione per la propria difesa. Il progetto si trasformò poi in una ambiziosa creazione architettonica con apparenza di signorile dimora.
In seguito col sopraggiungere al potere di Lodovico il Moro il castello divenne una delle più fastose dimore nella quale operarono, per la parte decorativa, il Bramante, Leonardo e altri numerosi artisti. Il vasto complesso ha pianta quadrilatera e si articola attorno a tre cortili, il più vasto, detto piazza d’Armi, ha l’aspetto di un recinto fortificato; al di là di esso, oltre un fossato interno vigilato dalla torre di Bona di Savoia, si estende la parte residenziale con il severo cortile della Rocchetta e la corte ducale. Colpito duramente durante l’ultima guerra il Castello Sforzesco è stato oggi ripristinato per destinarlo a museo.

Galleria Vittorio Emanuele II – Milano
La Galleria fu costruita nel 1877 da Giuseppe Mengoni ed è chiamata dai milanesi il Salotto. Serve da allacciamento di piazza del Duomo con piazza della Scala. La Galleria ha forma di croce e il braccio maggiore è lungo 195 m. La cupola che culmina a 50 m. di altezza è in ferro e vetro, nell’ottagono sottostante i mosaici riproducono l’Europa, l’Africa, l’Asia e l’America. La galleria costituì per molti anni un elegante luogo di incontro per musicisti, artisti della Scala, industriali, commercianti e uomini di cultura. Ancora oggi è sempre animatissima, affiancata dai suoi lussuosi caffè, gli eleganti negozi e le importanti librerie.

Il Duomo di Milano
Il più vasto complesso che l’architettura gotica abbia mai innalzato in Italia. Fu iniziato nel 1386 sotto Gian Galeazzo Visconti, ma ignoto è il nome dell’archittetto che lo ideo. Nei Primi anni si successero alla direzione dei lavori maestri campionesi, francesi e tedeschi. A partire dal 400 sovraintesero ai lavori Filippino degli Organi, Solari, Amedeo, poi Pellegrini, L. Buzzi, Bassi, C. Buzzi. Nel 1765-69 fu innalzata la guglia sormontata dalla Madonnina, alta 108,50 m. Solo al principio del 1800 fu compiuta la facciata e nel 1858 vennero completate le guglie.
La grandiosità dell’edificio tutto in marmo, risalta per lo slancio ascensionale delle linee che si perdono in alto nelle guglie (in tutto 135), per l’animazione delle statue (2245) che popolano i fianchi ed i pinnacol. La facciata è baroccheggiante nella zona inferiore (eretta su progetto del Pellegrini), ma ricondotta nelle forme gotiche nella zona superiore. Dei 5 portali cinquecenteschi, 4 hanno moderne porte in bronzo. La prima è di Minerbi e raffigura l’Editto di Costantino; la seconda è di Castiglioni con la vita di S. Ambrogio, la terza è di Pagliaghi con la vita di Maria e la quarta è di Lombardi con la sua storia del Comune di Milano.

Basilica di S. Michele Maggiore
S. Michele è la più antica delle chiese romaniche di Pavia, in questa Basilica, nell’età medioevale, furono incoronati molti re e imperatori. S. Michele esisteva già nel 661 ma fu ricostruita intorno al 1120. I colori della costruzione, in basso l’arenania bionda e in alto i mattoni rossi, creano una bellissima armonia. Lo slancio verticale della facciata è accentuato dalla terminazione a capanna sottolineata dalla loggetta cieca e dalle poderose cordonature che la dividono in tre riquadri. La facciata è arricchita da fantasiose sculture con figure umane e animali e dalle decorazioni dei bellissimi portali quasi scavati nella parete.

Rocca di Angera
La rocca di Angera domina il paese affacciato sul lago Maggiore di fronte ad Arona. La sua collocazione è di grande importanza strategica e consentiva il controllo del bacino inferiore del lago e l’accesso ai territori milanesi. Fu per lungo tempo al centro delle lotte tra i Torriani e l’arcivescovo Ottone Visconti per il dominio della Lombardia e per la signoria di Milano. Alla metà del XIV sec. fu feudo dei Visconti.
Nel 1449 la Repubblica Ambrosiana concedette la terra al conte Vitalino dei Borromeo che ha mantenuto il possesso sino ad oggi. La parte più antica del castello detta Castellana è costituita dalla torre nell’angolo ovest. Alla fine del XIII sec. venne aggiunto il corpo a sud che racchiude il bellissimo Salone di Giustizia. In seguito furono aggiunte le ali e fu chiuso il cortile per rendere l’edificio non solo militare ma anche residenziale.

Marche

Palazzo degli Anziani, Fontana del Calamo e Duomo di S. Ciriaco
Il Duomo di S. Ciriaco è il più importane monumento cittadino. Questa chiesa sorse circa nel IV sec. ma successivamente subì numerosissime trasformazioni. Nel XIII sec. venne aggiunto il protiro e moltissime altre alterazioni fino a che nel 1883 furono iniziati i lavori per restituirle l’aspetto originale. Notevole è il portale riccamente ornato. Anticipato da un protiro dona agli archi che lo compongono un suggestivo effetto, con quattro colonne di cui due poggianti su leoni. Sotto l’arco troviamo i simboli degli Evangelisti. La Fontana del Calamo viene chiamata anche delle Tredici Cannelle ed è uno dei monumenti più caratteristici di Ancona. Le tredici maschere, dodici di bronzo e una di pietra, sono curiosi elementi decorativi che gettano acqua proveniente dal vecchio acquedotto cittadino.

Piazza del Popolo
La Piazza del Popolo è il centro monumentale della Città e il centro storico di Ascoli Piceno. La Piazza è un armonico ambiente cinquecentesco dominato dalla bella Chiesa di San Francesco dal Palazzo del Popolo, da palazzi merlati e dai portici del XVI sec. Questi bellissimi portici si caratterizzano per un particolare assai curioso: dei 59 archi di cui è composto il loggiato, nessuno è uguale all’altro per dimensione.

Castello di Gradara
Le prime notizie sul castello di Gradara risalgono al 1162 quando apparteneva al comune di Pesaro. Successivamente sotto i Malatesta, che lo tennero fino al 1463, sotto gli Sforza e sotto i della Rovere che vi succedettero fino al 1631, il Castello di Gradara venne via via rafforzato, ingrandito, abbellito, come fortilizio e come splendida residenza signorile. Ancora oggi, addossato alla primitiva torre duecentesca, si erge intatto con la sua rocca dalle torri poligonali e dai merli a coda di rondine, con il ponte levatoio davanti alla rocca, la piazza d’armi, il borgo quattrocentesco, il doppio recinto di mura merlate alla guelfa, le tante torri rettangolari e i camminamenti di ronda.
La famosa tradizione di questo castello narra la storia di Gianciotto Malatesta che avrebbe pugnalato la moglie Francesca e il fratello Paolo. Questo delitto Ispirò Dante nel V canto dell’Inferno della Divina Commedia e Francesca da Rimini fu considerata il simbolo della libertà dell’infelicità dell’amore.

Castello di San Leo
Sull’alto della rupe, in posizione inespugnabile, sorge la Rocca che si presenta maestosa con la sua cortina a beccatelli e i poderosi torrioni cilindrici. Di origine medievale, fu ampliata da Francesco di Giorgio Martini (sec. XV), per incarico di Federico III di Montefeltro. Vi furono rinchiusi, fra gli altri, il Conte Cagliostro, che qui morì il 26 agosto 1795 e Felice Orsini. Nelle sale vi sono un museo e una pinacoteca.

Molise

Castelmonforte
L’accesso al Castello dalla piazza della Cattedrale, sale per vie erte e strette e passa davanti a due chiese romane: San Bartolo e San Giorgio. Il Castello viene costruito da Niccolò Monforte nel 1549. Oggi la grandiosa mole turrita e merlata dalla quale si può ammirare una suggestiva vista panoramica sui dintorni e sull’Appennino, ospita il sacrario dei caduti della guerra 1915-18.

Piemonte

Palazzo Madama e Mole Antonelliana
La Mole Antonelliana oltre ad essere il simbolo della città di Torino, è anche una delle più alte opere in muratura d’Europa. È alta 167,50 m. e venne iniziata nel 1863 dall’architetto A. Antonelli come tempio israelitico. In seguito venne acquistata dal comune di Torino e portata a termine nel 1897, ospitò per molto tempo il Museo del Risorgimento. La parte inferiore, preceduta da un pronao in forme neoclassiche, è sormontata da un’ampia cupola quadrangolare chiusa da un tempietto a due piani di colonne. Da qui si stacca la sottile guglia che venne interamente ricostruita dopo che nel 1953 un uragano ne distrusse gli ultimi 37 m. All’interno un veloce ascensore sale al tempietto dal quale si può ammirare il bellissimo panorama della città e della collina. Palazzo Madama venne costruito sul luogo dove sorgeva la Porta Pretoria di cui restano le due torri anteriori semi nascoste dalla facciata. L’edificio conserva degli ampliamenti gotici del XIII sec. che costituirono la roccaforte dei marchesi di Monferrato. Nel XV sec. il palazzo venne ancora modificato: del castello dei Savoia-Acaia rimane infatti la facciata turrita rivolta verso il Po. Nel XVII sec. venne trasformato in dimora regale e vi abitarono le reggenti Madama Cristina di Francia, che dette il nome al Palazzo e Madama Giovanna Battista che, nel 1718, dette l’incarico all’architetto Filippo Iuvara di compiere i lavori. Iuvara edificò la ricca e armoniosa facciata barocca verso ponente ed il maestoso doppio salone che sono fra le massime creazioni architettoniche del XVII sec. Attualmente il palazzo è sede del museo Civico d’Arte Antica e simbolo storico della tradizione della città di Torino.

Puglia

Trulli
I Trulli sono caratteristiche costruzioni cilindriche di schegge di calcare, dette ” chiancarelle”, terminanti a cupola conica formata da anelli concentrici di pietra. La loro struttura e forma sono di origine antichissima: i primi risalgono al XVI sec., quando i Conti Acquaviva d’Aragona installarono una piccola comunità nella Silva Arboris Belli e proibirono l’uso di materiali conglomeranti per evitare di chiedere permessi regi e di pagare oneri fiscali. Si estendono tutto intorno al centro del paese che comprende i Rioni “Monti” e “Aia Piccola”, interamente composti da trulli, uniti a gruppi e allineati lungo le viuzze scoscese e tortuose che salgono su per la collina. Hanno le pareti accuratamente imbiancate, su cui spiccano le grigie pietre della cupola. L’esemplare più alto e completo di trullo, è il cosiddetto “Trullo Sovrano”, l’unico a due piani, posto in una piazzetta dietro la Chiesa Madre.

Castel del Monte
Il Castello fu costruito intorno al 1240 da Federico II di Svevia, per sua dimora e residenza di caccia. La sua possente mole ottagonale, su cui si appoggiano otto torri anch’esse ottagonali, è esaltata dalla solitaria posizione in cima ad un colle. L’edificio possedeva tutte le comodità che lo rendevano idoneo ad essere luogo di residenza imperiale. Molte sale erano riscaldate da grandi camini, ed esisteva, fra l’altro, un sistema di raccolta delle acque piovane, convogliate in una cisterna del cortile o inviate nei gabinetti che erano collocati in tre torri, su ognuno dei due piani. Tuttavia molti misteri circondano questo singolare castello. Le misure e le proporzioni di Castel del Monte sono calcolate, oltre che in sezione aurea , anche in relazione alle ombre determinate dal sole al suo ingresso nei vari segni zodiacali, rivelando di essere la summa degli studi astronomici, matematici e filosofici dei dotti greci, latini, arabi, numerosi nella corte di Federico II.

Basilica di S. Nicola
La Basilica di S. Nicola a Bari è considerata una delle più importanti chiese del mezzogiorno. I lavori per la costruzione iniziarono nel 1087 sotto la direzione del frate Elia. La Basilica ha una struttura verticalistica, per la probabile influenza normanna, anche se nella struttura esterna, soprattutto nella facciata, ritroviamo alcuni caratteri fondamentali del romanico padano: la tripartizione della facciata mediante semipilastri in corrispondenza della divisione interna delle tre navate, le finestre, la loggetta lungo la fiancata. La facciata è fiancheggiata da due torri incompiute che sembrano costruite in momenti successivi.

Colonne terminali della Via Appia
Sull’alto di una gradinata prospicente il porto, si leva una delle colonne terminali dell’antica Via Appia, che congiungeva Roma a Brindisi. È alta 19 m. ed è coronata da uno splendido capitello. Dell’altra colonna, crollata nel 1528, resta solo la base con un rocchio. Presso questa colonna si spense nel 19 a.C., Virgilio, il sommo poeta latino, autore dell’Eneide.

Stele a ricordo della battaglia di Canne
È stata innalzata a ricordo della battaglia avvenuta nel 216 a.C. fra Annibale ed i Romani conclusasi con la vittoria del primo. È una colonna cilindrica mozza, in marmo, che poggia su una base quadrata.

Monte S. Angelo
Nel punto più elevato della cresta montuosa che accoglie il paese, sorge il Castello di Monte Sant’Angelo. Il fortilizio si affermò con i normanni: Roberto il Guiscardo edificò il Castello e le mura del borgo. Successivamente venne restaurato ed ampliato da Federico II. Altre parti vennero aggiunte nel periodo Aragonese: due torrioni cilindrici e un bastione a mandorla. La cosiddetta torre dei Giganti è la parte più antica del fortilizio: alta 18 m. ha murature di 3,70 m. di spessore.

Castello Aragonese e Ponte Girevole
Attraverso il canale, il Ponte Girevole di Taranto collega l’isola dove sorge la città Vecchia, ai quartieri più nuovi sorti sulla terraferma. Il Ponte Girevole venne costruito nel 1886 e rifatto nel 1958, è formato da due bracci che si aprono in poco più di due minuti per lasciar libero il passaggio alle navi. Il Castello Aragonese venne fatto costruire da Ferdinando I d’Aragona alla fine del 1400, venne poi ingrandito nel 1500 dagli Spagnoli. Questo bellissimo Castello: quattro torri cilindriche unite da cortine e baluardi, si affaccia sul Canale Navigabile tra il Mar Grande e il Mar Piccolo, oggi è sede del comando della Marina ed ospita anche un Museo della Marina.

Basilica di Trani
È uno dei più compiuti e raffinati esemplari di architettura romanico-pugliese. Fu iniziata nel sec. XII e terminata verso la metà del sec. XIII. La lineare e slanciata facciata, elevata sulla cripta, reca una preziosa porta in bronzo scolpita da Barisano da Trani nel 1179. Nella facciata si innesta l’altissimo campanile che poggia su possenti arcate. I fianchi poggiano su alte arcate cieche; fra un’arcata e l’altra vi sono magnifiche statue zoomorfe.

Sardegna

Villaggio Nuragico
Il periodo della storia sarda che va dal 1500 al 500 a.C. circa si chiama “nuragico”, perché nuraghi sono chiamate, in sardo, le grandi torri che sorgono nelle pianure o sulle cime delle colline, svettando sulla linea del paesaggio isolano e caratterizzandolo profondamente. Il nuraghe è una torre a pianta circolare costruita sovrapponendo file di grandi massi (in genere di trachite o, come a Barumini, di basalto e di lava basaltica) appoggiati gli uni sugli altri senza nessuna forma di gementazione, e che va restringendosi verso l’alto, dove termina (o meglio terminava perché della sommità dei nuraghi non abbiamo nessuna traccia) con terrazze attrezzate per la difesa. Oggi in sardegna ci sono 7.000 nuraghi: essi sono la testimonianza più imponente dell’antica civiltà isolana.

Basilica di Bosa
La Basilica di Bosa, del 1073, è uno dei più antichi monumenti romanici della Sardegna. La facciata, di forme gotiche borgognone, è del principio del XIII sec.

Santuario della Madonna di Bonaria e Torre dell’Elefante
La Basilica di Bonaria a Cagliari venne progettata nel 1772 dall’architetto piemontese Felice De Vincenti. Come si può notare in molte chiese della zona, durante il sette e ottocento, anni di dominazione sabauda, la presenza degli architetti militari piemontesi determinò in maniera pressoché totale lo svolgimento del gusto dell’isola. La torre campanaria poligonale costruita a spigoli contraffortati, come a Barcellona in Sant’Agata, si innesta sulla volta del presbiterio. Una testimonianza vistosa degli ultimi anni dell’egemonia pisana è data dalle fortificazioni, cioè dalla parte più alta di Cagliari, che i pisani recinsero con mura e torri dopo la cessione della Sardegna a Giacomo II d’Aragona. Due torri sono rimaste superbamente svettanti: quella di S. Pancrazio e quella dell’Elefante. Furono costruite da Giovanni Capula nel 1305 e nel 1307, sono chiuse solo da tre lati, munite da grandi beccatelli e presentano liscio e perfetto il taglio dei conci e intatto il giro delle arcate d’ingresso.

Porta Manna e Piazza
Arrivando nel centro di Oristano si arriva sull’alberata piazza Roma. Qui sorge la Porta Manna o Torre di S. Cristoforo imponente costruzione del 1291. Un’altra bellissima piazza di Oristano è quella del duomo ove sorgono il Palazzo Vescovile e il Duomo del XII sec. Ricostruito nel 700 e nell’800 lascia tracce della costruzione medioevale nell’abside e nel campanile del XIV sec.

Roccia dell’Orso – Capo d’Orso – Palau
I massi di granito degradato dal vento alimentano la nostra fantasia che vede in essi forme umane e di animali favolosi e sorprendenti sculture astratte. Molti massi, come la Roccia dell’Orso, sono ormai famosi monumenti naturali indissolubili dal paesaggio che li circonda. Tra le più famose la Roccia dell’Elefante situata lungo la strada che da Castelsardo conduce a Sedini, il fungo di Arzachena, e il Dinosauro al margine della strada tra S. Teresa e Bassacutena.

Sicilia

Valle di Templi – Agrigento
Tempio di Giunone: sorge solitario ed imponente sopra l’altura che sovrasta la Valle. Eretto verso la metà del V sec. a.C., ripete le forme del tempio della Concordia. Conserva tutte le 34 colonne, col loro architrave nel lato nord e parte del lato est. I massi della cella sono arrossati per l’incendio del 406 a.C.
Tempio della Concordia: Eretto fra il 450 e il 440 a.C. (l’unico rimasto intatto), esostilo perittero con 34 colonne perimetrali e 4 interne ad ornamento del Naos, il Tempio deve la sua conservazione al riadattamento a Chiesa Cristiana avvenuto nel VI sec. Questo riadattamento comportò alterazioni e distruzioni poiché il Tempio dovette essere privato di tutto ciò che era pagano (statue, altorilievi, policromie); inoltre furono abbattute le mura che delimitavano la cella, invertito l’orientamento e aperte arcate e nicchie. Nel 1748 furono ripristinate le originarie strutture.
Tempio di Ercole: Risale al periodo aureo dell’arcaismo greco (520 a.C.). Di stile dorico, esso era di maggiori dimensioni rispetto a quello della Concordia e ricco di rivestimenti, statue e pitture. Nella cella, in doppia antis, si notano ripartizioni operate dai romani.
Resti del tempio dei Dioscuri: I resti di questo meraviglioso tempio dedicato ai Dioscuri (i due figli di Zeus: Castore e Polluce), sono una chiara testimonianza dello splendore della civiltà greca, che ha lasciato la sua impronta anche in Italia.

Monumento Ossario ai Garibaldini – Calatafimi
Sulla piana dove oggi sorge questo Ossario si tenne una delle battaglie più importanti del nostro risorgimento. I Mille di Garibaldi erano salpati da Quarto la notte fra il 5 e il 6 Maggio del 1860 e sbarcarono l’11 a Marsala. Quello di Calatafimi (15 Maggio 1860) fu il primo scontro fra le “camice rosse” e le truppe borboniche. Schiere di “Picciotti” erano corse ad ingrossare le file del piccolo esercito Garibaldino e questo, nonostante le difficoltà presentate dal terreno, dopo una sanguinosa serie di attacchi riuscì ad aprirsi la starda, costringendo le truppe regie a battere in ritirata.

Castello Ursino – Catania
Il Castello Ursino fu costruito dall’architetto Riccardo da Lentini nel 1239 per ordine di Federico II di Svezia. È una grandiosa mole quadrata con torri cilindriche angolari e cinta da un fossato, servì per lungo tempo a difendere la città sulla riva del mare. Dalla fine del XIII sec. ospitò la corte Aragonese, poi Alfonso il Magnanimo e successivamente venne abitato dai vicerè d’Acuna, Gonzaga, Pignatelli e Vega. Nel 1669 fu in parte distrutto dalle lave, oggi, completamente ricostruito.

Cattedrale di Messina
Il duomo di Messina fu edificato intorno al 1097 nel periodo normanno ma fu più volte rimaneggiato nel 1919 e dopo il 1943. La facciata conserva l’antica parte più bassa a strisce di marmi policromi e di rilievi e i tre portali gotici di cui il centrale è del principio del Quattrocento. Accanto al duomo fu costruito dall’architetto Valenti il campanile nel quale è incorporato il più grande orologio meccanico del mondo. Allo scoccare del mezzogiorno tutte le figure che sono collegate all’orologio, si muovono a turno: il leone ruggisce, il gallo canta, l’angelo vola, la Madonna benedice, appare Gesù, la colomba vola, appare una chiesa, appare la morte con la falce, passano i giorni e gira la luna.

San Giovanni degli Eremiti – Palermo
La chiesa di San Giovanni degli Eremiti fu eretta nel 1132 da Ruggero II il Normanno. È una delle opere più caratteristiche dell’architettura arabo-normanna di Palermo. La chiesa, posta nell’interno di un suggestivo giardinetto in via dei Benedettini, ha l’esterno a pareti nude e un campanile a monofore coperto da cupoletta e cupolette rigonfie colorate di rosso. Nel suggestivo giardino, ove crescono piante esotiche, c’è un grazioso chiostro di epoca poco posteriore alla chiesa con archeggiatura acuta e colonnine binate.

Teatro Greco – Siracusa
Il Teatro Greco di Siracusa è uno dei più grandi teatri del mondo ellenistico giunto fino a noi. Venne fatto costruire nel V sec. a.C. da Ierona I e vi si rappresentarono le tragedie di Eschilo e le commedie di Epicarmo. Successivamente, sotto Ierone II, vennero aumentati i sedili per mezzo di conci di pietra che diedero al teatro oltre 15000 posti. Sotto i romani, dal I al IV sec. d.C., il monumento assurse maggior splendore diventando carosello storico e archeologico. Ha forma più che semi circolare con un diametro di 138 m. ed è per intero scavato nella roccia.

Toscana

Palazzo Vecchio – Firenze: detto anche “della Signoria”, fu eretto tra il 1298 e il 1314, secondo la tradizione, da Arnolfo da Cambio. Nel 1500 fu ingrandito per opera dei Buontalenti e del Vasari. Il nucleo primitivo è coronato in alto da un ballatoio merlato, dal quale si slancia, snellissima, la Torre detta “D’ Arnolfo” di 94 m. Il Palazzo fu sede fino al 1500 del Governo della Repubblica. Dal 1865 al 1871 vi tenne le sue sedute la camera dei Deputati del Regno d’Italia. Dal 1872 è sede del municipio.

S. Maria del Fiore – Firenze: è il massimo monumento religioso cittadino improntato a quello stile gotico, di larghe e semplici linee, che fu proprio di Firenze. Fu iniziato nel 1296 da Arnolfo da Cambio e, quindi, alla sua morte venne ripreso in più ampie proporzioni nel 1331 e poi nel 1357 sotto la direzione di F. Talenti. Dal 1420 al 1434 fu montata la Cupola di Brunelleschi coronata dalla lanterna nel 1461. La facciata è una modesta opera di De Fabris che si ispirò ai motivi dei fianchi; lungo questi si aprono la porta del Campanile e la porta dei Canonici, ambedue del 1300. Interessante è pure la vasta tribuna e la porta della Mandorla dell’inizio del 1400 di stile gotico-rinascimentale, con i rilievi di Nanni di Banco..

Piazza dei Miracoli – Pisa
Torre Pendente: famosa in tutto il mondo per l’eleganza della sua architettura e la singolarità della sua statica. Iniziata nel 1173 e interrotta a causa del cedimento del terreno cui si deve l’inclinazione, fu ripresa nel 1275 da Giovanni di Simone e compiuta, forse, da Tommaso di Andrea di Pondera, verso la fine del XIV sec. Nel lato nord è alta 55, 22 m. e in quello sud 54,52 m. con una deviazione verticale di 4,265 m. Da qui Galileo Galilei effettuò i famosi esperimenti sulla caduta dei gravi.

Basilica: fu iniziata nel 1063 da Buschetto e completata nella facciata da Rainaldo nel 1200. Le tre porte sono in bronzo e dei seguaci del Gianbologna vi hanno scolpito, verso la fine del XVI sec., “Le storie di Maria e del Redentore”. La porta si S. Ranieri che ha mirabili ante in bronzo di Bonanno Pisano, nel 1180, è l’abituale ingresso.

Battistero: fu iniziato nel 1152 da Diotisalvi, continuato nel XIII sec. da Nicola e Giovanni Pisano e compiuto, nella seconda metà del XIV sec., sotto la direzione di Cellino di Nese. Dei 4 portali, notevole è quello di fronte al Duomo.

Piazza del Campo – Siena
Occupa il luogo dell’antico Foro romano e fu in ogni tempo il centro della vita civile di Siena. Ha forma originalissima, a vulva di conchiglia ed è cinta dal Palazzo Pubblico che le fa da sfondo. Questo fu costruito tra il 1298 e il 1342, parte in pietra e parte in cotto, e presenta un corpo centrale più alto a due ali sopraelevate del 1681. In un angolo si slancia agilissima fino a 102 m., la Torre del Mangia, del 1349, che ha il fusto in laterizi e un coronamento marmoreo a beccatelli. Tutt’intorno antichi palazzi in parte merlati e turriti, tra cui spicca il Palazzo Sansedoni del XIV sec., a tre piani. Al centro della Piazza è la monumentale Fonte Gaia, riproduzione della fontana dovuta a Jacopo della Quercia, ora custodita nel Palazzo Pubblico. La Piazza è teatro della corsa del Palio fin dal 1656. Esso è famoso per l’eccezionale entusiasmo che solleva nella popolazione e per l’interesse folkloristico del corteo, in costumi del 1500. Si disputa due volte l’anno: il 2 Luglio e il 16 Agosto.

Piazza della Cisterna e Piazza del Duomo – S. Gimignano – Siena
La Piazza della Cisterna prende il nome da una duecentesca cisterna che si trova al centro della piazza. È caratterizzata da una serie di celebri capolavori architettonici, la sua forma è triangolare e con il pavimento a mattoni a spina di pesce. È circondata da storici palazzi: il Palazzo dei Cortesi con la sua alta torre intatta, il Palazzo Tortoli del XIV sec. con le sue bellissime bifore e affiancato dalla Torre Tronca, la Casa Salvestrini del XIII sec., ad ovest le gemelle Torri degli Ardinghelli del XIII sec. La Piazza del Duomo è dominata dalla cattedrale o Collegiata posta su un’alta gradinata. È il centro monumentale di S. Gimignano. Di fronte alla cattedrale si trova il Palazzo del Podestà costruito nel 1239 ed ampliato nel 1337. Il palazzo ha una bellissima loggia e la sua torre detta La Rognosa è alta 51 m., questo era il limite massimo di altezza per i sangimignanesi che volevano innalzare una torre. A sud della piazza si eleva il Palazzo del Popolo con la caratteristica Torre Grossa; a nord si trovano le pittoresche Torri Gemelle dei Salvucci.

Trentino Alto Adige

Duomo di Bolzano – Bolzano
Il Duomo di Bolzano sorge al centro di Piazza Walther. La costruzione venne iniziata nel 1300 sul luogo dell’antica chiesa di S. Maria. La facciata sobria ha al centro un bel rosone e un portale preceduto da protiro. Affianco si eleva l’elegantissimo campanile coronato da un’alta cuspide traforata. Ad abbellire e colorare il paesaggio del capoluogo altoatesino le aiuole sempre fiorite e ben curate.
Tre Cime di Lavaredo
Si trovano nelle Dolomiti di Sesto all’estremo angolo nord-orientale del vasto territorio dolomitico (Prov. di Bolzano e Belluno). Questa perla delle Dolomiti si presenta da ogni punto di osservazione come un castello di roccia di sublime bellezza. Le cime di questo gruppo sono le più note fra le tante cime dolomitiche: la cima ovest di Lavaredo (2973 m.) la cima Grande (2999 m.) e la cima Piccola (2856 m.) alla quale si collegano direttamente la Punta di Frida (2785 m.) e la Piccolissima (2700 m.). Dal punto di vista geologico sono costruite da dolomia triassica. Strettamente legate all’agonismo alpinistico, sono state violate come segue: Cima Grande: Paul Grohmann: parete sud il 21/8/1869. Cima ovest: G. Ploner: parete sud, agosto 1879. Cima Piccola: Michael Josf Innerkofler: parete sud-ovest (la normale), il 25/7/1881. Piccolissima: Paul Preuss e Paul Relly: parete nord-est il 6/9/1911.
Castello del Buon Consiglio – Trento
Antica residenza dei Principi Vescovili, sorge entro una cinta munita di bassi torrioni. Consta di più corpi: a nord il Castelvecchio, del sec. XIII, modificato nel 1475 in stile gotico veziano. È dominato dalla cilindrica torre grande, con mura merlate e una bellissima loggia. La “parte di mezzo” fu eretta nel 1600 come congiunzione del Magno Palazzo. La parte sud del Castelvecchio è in stile rinascimentale. Il Castello fatto costruire dal Vescovo Bernardo Clesio nel 1526, è sacro alla nuova Italia per essere stato luogo del martirio di nobilissimi suoi figli nel 1848 e nel 1916. Le due aree ricordanti i Martiri del ‘48, il cippo che ricorda la fucilazione di Damiano Chiesa (19 Maggio 1916), le celle dove Cesare Battisti e Fabio Filzi, prima di essere impiccati (12 Luglio 1916), subirono le torture del processo, commuovono ed esaltano. Oggi le sale del vetusto monumento sono sede del Museo Nazionale del Trentino.
Umbria

Basilica di S. Maria degli Angeli – Assisi
Fuori dal centro storico di Assisi, nella pianura, si erge uno dei maggiori Santuari d’Italia: Santa Maria degli Angeli. La chiesa venne costruita nel 1569 per volere di Pio V, sul posto di una chiesa gotica del XIV sec. e che incluse la cappella della Porziuncola e la cella dell’infermeria in cui morì S. Francesco il 3 ottobre 1226. Sull’altare di questa cappellina si trova una statua del Santo, opera di Andrea della Robbia. Passando dalla Sacrestia si accede al Roseto: tra queste rose piene di spine si gettò S. Francesco per vincere una tentazione; e le rose, miracolosamente, persero le loro spine per non ferirlo. Il terremoto del 1832 fece crollare l’edificio fino alla crocera, ma fu subito ricostruito nel 1836.

Piazza della Signoria – Gubbio
La città di Gubbio si trova alle pendici del monte Ignino. Questa bellissima città ha mantenuto intatta la sua struttura medioevale, ricca di monumenti perfettamente conservati. L’elegante costruzione del Palazzo dei Consoli , realizzata da Angelo da Orvieto tra il 1332 e il 1337, domina Gubbio. In un angolo si alza la sottile torre merlata. Nella piazza della Signoria si affaccia il Palazzo dei Consoli, oggi sede del museo e della pinacoteca.

Palazzo dei Priori – Perugia
È uno dei più grandiosi palazzi d’Italia. Fu eretto a più riprese dal 1293 al 1443 in severe forme gotiche. È costruito tutto in pietra squadrata e presenta due ordini di bellissime trifore e un cornicione merlato. La parte prospiciente la Piazza è la più antica; una scalinata a ventaglio sale al grande portale, sormontato da due mensoloni con le statue in bronzo del leone guelfo e del grifo perugino ( 1281), dai quali pendono catene e sbarre tolte alle porte di Siena nel 1358. Il lungo lato sul Corso, del 1429-43, reca un superbo portale riccamente ornato, nelle cui lunette vi sono le statue dei tre Santi patroni. Al pian terreno del Palazzo vi è la sala del Collegio della Mercanzia mentre al terzo piano è sistemata la Galleria Nazionale dell’Umbria.

Valle d’Aosta

Castello di Aymavilles, Castello di S. Pierre e Castello di Fenis – Aosta
Il Castello di S. Pierre ha un aspetto che ricorda i castelli delle fiabe per bambini. Posato sull’alto di una rupe, sembra che sia un tutto unico con essa e il fascio di torricelle che corona l’edificio e legate da una serie di archetti, contribuisce a rendere quasi irreale la costruzione. Un primo castello fu innalzato dai Signori di S. Pierre, poi passò alla nobile famiglia dei Roncas e dopo quasi un secolo d’abbandono fu acquistato e trasformato in stile normanno dallo storico Bollati, insignito da Umberto I verso la fine del XIX sec., del titolo di Barone di S. Pierre. Il castello di Aymavilles domina l’entrata della Valle di Cogne, questo castello si differenzia dagli altri per il particolare aspetto esteriore. I quattro torrioni merlati furono costruiti nel 1357 per rinforzare l’antico nucleo centrale al quale furono aggiunti nel 700 i corpi di fabbrica a loggiati di gusto neoclassici. Il feudo di Fenis fu concesso nel 1242 a Gotofredo II ed il Castello fu innalzato verso il 1340. Visto dall’esterno dà l’idea della potenza perché fasciato da torricelle e torrioni che si accavallano e si fondono. Ricco di bertesche e di merli sembra il più grande dei castelli mentre invece è uno dei più piccoli.

Monte Bianco e Traforo
È la massima elevazione delle Alpi e dell’Europa. Enorme massa granitica, irta di guglie e di creste, intagliata da profondi valloni, ove scendono fiumane di ghiaccio, che separano la valle di Chamonix dalla Val d’Aosta. Le due punte più alte (Monte Bianco 4810 m. e Monte Bianco di Courmayeur 4807 m.), sono Italiane. Vi si contano 30 ghiacciai i più vasti dei quali scendono verso la Francia. La prima scalata venne fatta da Chaminix l’8 Agosto 1786, dalla guida Jacques Balmat e dal Dr. Michele Paccard. Dal versante Italiano, molto più ripido, la prima ascensione è quella di Felice Giordano (6 Agosto 1864). La prima ascensione invernale fu effettuata da Q. Sella il 5 Gennaio 1888. Il Monte Bianco è attraversato da una galleria lunga 11.700 m. che congiunge la strada proveniente dalla Val d’Aosta con quella che in territorio francese corre lungo la Valle di Chamonix.

Veneto

Venezia
La Città più affascinante del mondo con i suoi splendori artistici, svetta (è proprio il caso di dirlo) come “la più grande delle miniature”. Identica a quella vera, solo 5 volte più piccola, Venezia, qui, è davvero un viaggio ai confini con la realtà.
Come compierlo?
Ma in barca, naturalmente!
Navigando placidamente sul Canal Grande, se ne possono così ammirare, da vicino, i 119 magnifici palazzi, approdando, dopo questo indimenticabile ed emozionante tragitto, a Piazza S. Marco, con i suoi cavalli, l’orologio, il Palazzo Ducale, il Campanile (qui alto 20 m) e magari, in futuro, anche…
i piccioni, … alla ricerca di un nuovo “lido”! Passeggiando per la piazza, scattando fotografie agli affreschi di S. Marco, qualcuno, forse, si domanderà dove inizi il sogno e dove la realtà.
Lasciatevi trasportare da questa doppia e unica esperienza: essere a Venezia, ed essere in una Venezia dove i famosi cavalli vi guardano in faccia.

Basilica di S. Antonio – Padova
La Basilica viene chiamata dai padovani il Santo. La sua costruzione inizia nel 1232 subito dopo la morte di S. Antonio e termina nel XIV sec. La pianta è in stile romanico con alcune forme gotiche, mentre le sei cupole emisferiche e quella centrale a tronco di cono sono di carattere bizantino. Le torricelle e i due campanili ottagonali hanno un’apparenza arabesca e l’insieme forma uno scenario che conferisce al tempio un aspetto orientale. La facciata ha nella parte inferiore quattro poderose arcate gotiche sovrastate da una galleria con archi e una doppia balaustrata. Il timpano è coronato da lesene e sottolineato da archetti pensili. Il rosone centrale è affiancato da due bifore laterali. Nella lunetta della porta mediana i Santi Antonio e Bernardino. Nella nicchia la statua di S. Antonio e di Augusto Felici. Le tre porte in bronzo, su disegno di Camillo Boito, vennero fuse nel 1895.

Piazza Bra e Arena – Verona
L’Arena di Verona è il più grande monumento romano, non solo per il suo valore artistico ma anche per le sue dimensioni: gli assi sono 152 m. e 123 m. e l’altezza è di 30 m. L’Arena fu eretta verso la fine del I sec. d.C. Viene divisa in quattro zone dai tre corridoi con volta a botte, le gradinate hanno alla base uno zoccolo di notevole altezza e sono sostenute da una struttura radiale di 73 settori che si innalzano in diagonale. Ogni anno nei mesi di luglio e agosto vengono rappresentati nell’Arena di Verona grandiosi spettacoli lirici. Piazza Bra è stata descritta come una delle più belle, spettacolari e rappresentative piazze d’Europa: amplissima, verde e piena di movimento. Tre lati della piazza sono formati dal secentesco Palazzo della Gran Guardia, dal neoclassico Palazzo Barbieri, sede del Comune e dall’Arena.

Villa “La Rotonda” di A. Palladio – Vicenza
Il progetto di questa geniale creazione del Palladio risale al 1550, ma fu compiuta dallo Scamozzi solo nel 1606. La costruzione è a pianta quadrata con corpi avanzati ionici, fronteggiati da un’alta gradinata e sormontati da statue, sui quattro fronti. Al centro vi è una scala circolare sormontata da cupola a cerchi concentrici.

Piazza dei Signori e Basilica di Palladio – Vicenza
La Basilica Palladiana oltre ad essere il massimo monumento della città è anche uno dei più rappresentativi del Rinascimento Veneto.
La Basilica crea, con il motivo delle Logge Palladiane, una stupenda cornice che domina a sud la Piazza dei Signori.
Il nucleo interno della Basilica risale alla prima metà del XV sec., mentre i due ordini delle logge esterne furono edificati sul progetto di Palladio tra il 1549 e il 1614. Nel piano superiore si trova un grandioso salone gotico che occupa con un alto soffitto a carena, tutta la parte superiore dell’edificio. Il lato della piazza di fronte alla Basilica è delimitato dalla Loggia Bernada o del Capitaniato, di sicura paternità Palladiana e dalla facciata del Monte di Pietà che ha al centro la Chiesetta di S. Vincenzo costruita tra il 1604 e il 1617 dall’architetto Bonin. Il lato breve della Piazza è delimitato da due Colonne: una recante l’emblema di S. Marco e l’altra la statua del Redentore.

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Situato nella zona più bella di Riccione questo hotel ha un punteggio Eccellente con più di 200 recensioni su TripAdvisor

Miglior prezzo garantito rispetto ai portali.

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