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Parco Naturale Monte San Bartolo escursioni e sentieri tra flora e fauna

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Parco Naturale Monte San Bartolo escursioni e sentieri tra flora e fauna

Il territorio del Parco San Bartolo è compreso nella provincia di Pesaro Urbino ed è delimitato dai fiumi Foglia e Tavollo.

Il Parco San Bartolo si caratterizza principalmente per il tratto di costa alta, a falesia viva, rara in tutto l’Adriatico. Il resto del territorio protetto è costituito dal paesaggio rurale che, fino agli anni Cinquanta, era attivamente coltivato anche in luoghi oggi impensabili, ai limiti del mare.
Il Colle San Bartolo presenta dunque due ambienti distinti: la falesia a mare e il versante interno.
La falesia emerge dalle basse spiagge marchigiane come un susseguirsi ondulato di speroni e valli, intervallate da pareti a strapiombo. Le cime, che sfiorano i 200 metri, permettono un’ampia visione sulla costa e sull’Adriatico, e costituiscono un paesaggio inusuale rispetto alle coste sabbiose tipiche di Romagna e Marche. Questo ambiente mostra aspetti geologici di grande interesse, con pesci fossili e rari cristalli di gesso. Alla base del colle corre una sottile spiaggia di ghiaia e ciottoli, formata dalla demolizione e dal franamento delle pareti sovrastanti.
Il Paesaggio rurale che si scorge nel tratto che degrada dolcemente verso la Statale adriatica, trasmette un senso di armonia, una sorta di intreccio vitale e gradevole tra i coltivi, i campi abbandonati rinaturalizzati e i filari di alberi e siepi.

FAUNA

La storica “fame” di terra del popolamento pesarese, insieme alla dolcezza dei declivi, hanno fatto sì che il territorio venisse coltivato in quasi tutte le sue parti fino a tempi recenti.
Per questo prima degli anni ’90 la presenza di grandi mammiferi era limitata, fino a quando il capriolo, in espansione naturale in tutto la provincia, è arrivato anche nel Parco, trovandolo idoneo proprio per il mosaico di coltivi e boschetti.
Tra gli altri mammiferi presenti si possono citare la volpe, che frequenta anche le spiagge per nutrirsi degli organismi marini spiaggiati, il tasso, l’istrice, la donnola, la lepre ed il ghiro.
Il Parco ospita poi diverse specie di rettili e anfibi, ma l’area protetta è importante per la presenza, e soprattutto la migrazione, di numerose specie di uccelli.

Tra le presenze importanti si deve registrare quella del falco pellegrino che, dopo decenni di assenza, è tornato a popolare stabilmente la falesia. Il prestigioso predatore ha nidificato sulle pareti a strapiombo sul mare e quest’anno è anche riuscito ad involare due piccoli. Gli amanti di bird watching possono poi ammirare ogni anno il grande spettacolo costiutito dal passaggio di molti rapaci migratori tra cui falchi pecchiaioli, falchi di palude e una specie molto rara: l’albanella pallida, che viene dall’Africa per poi nidificare nell’Europa dell’est.
Notevole dal punto di vista naturalistico è anche lo svernamento degli uccelli marini costieri, quali lo smergo maggiore, il cormorano, lo svasso maggiore e svasso piccolo e, negli inverni più freddi, l’ edredone, oltre a quello di numerose specie di gabbiani, tra cui alcuni esemplari di zafferano, gavina, gabbiano corallino, gabbiano comune e quello reale. Nella zona della foce del fiume Foglia e a Baia Flaminia svernano anche l’airone cenerino, la garzetta e talvolta i cigni reali.

Alcune specie di limicoli frequentano poi le spiagge durante l’inverno, tra questi il piovanello e il piro piro piccolo.
Il gufo comune, la civetta e l’assiolo nidificano abitualmente, così come il barbagianni, che approfitta del costante degrado delle case coloniche abbandonate per insediarvisi.
Il territorio del Parco vede anche la migrazione dei passeriformi oltre a quella di gru e cicogne bianche e nere.

FLORA

Contrariamente alle aspettative che vogliono un’area antropizzata estremamente povera, la flora del Parco San Bartolo regala ai suoi visitatori piacevoli e suggestive emozioni. Un recente studio sulla “flora vascolare” dell’area protetta ha rilevato la presenza di specie rare in tutto il territorio regionale. La falesia, che tuttora conserva preziosi elementi di naturalità, accoglie specie particolarmente interessanti. Nella zona sopra “Baia Flaminia” per esempio, è possibile osservare una pianta molto rara conosciuta con il nome di Lino marittimo, unica presenza in tutta la regione. Altrettanto significative sono poi il Giunco (Juncus subnodulosus) e la Carota delle scogliere (Daucus giungidum) rintracciabili in poche altre località della costa marchigiana.

Tra la vegetazione pioniera presente nei versanti più scoscesi troviamo essenzialmente la cannuccia di Plinio (Arundo plinii), mentre nei terreni più asciutti e stabili si inserisce la ginestra odorosa (Spartium junceum) capace di regalare nel momento della fioritura indimenticabili e colorati contrasti di gialli che emergono dal blu del cielo e dal verde del mare.

SENTIERI

Tutti conoscono la bellezza del San Bartolo, ma sono in pochi a sapere dell’esistenza di sentieri che permettono di raggiungere scorci fantastici o nicchie incontaminate immerse tra il blu profondo del mare e le cascate odorose delle ginestre in fiore. La scelta di aprire percorsi in realtà, non è stata semplice. Il Parco ha l’esigenza di tutelare i territori fragili e di lavorare, in collaborazione con i residenti, per individuare e rendere praticabile il fitto reticolo di sentieri storici, le strade vicinali, interpoderali e comunali che intersecano il territorio, ma non è sempre facile recuperare dalla cartografia ciò che è andato perduto o sottratto per usi impropri.
I percorsi attrezzati sono numerosi, ma l’Ente Parco sta lavorando per predisporne altri.

Per conoscere nello specifico i sentieri puoi visitare questa pagina dove si può scaricare la piantina ad alta risoluzione con la numerazione dei sentieri e i punti di interesse nel territorio circostante per svolgere passeggiate e trekking dal monte fino alla spiaggia.

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