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Proverbi in dialetto Romagnolo

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Proverbi in dialetto Romagnolo

 

Qualche proverbio in dialetto Romagnolo con la relativa traduzione!

 

L’è coma e’ càn ad Zaraben che baja a la lona cardend che sia pijda: è come il cane di Zarabino che abbaia alla luna credendo che sia una piadina.

La pièda ad furmintoun: la piadina romagnola fatta con la farina gialla, cioè la piada della miseria.

Cvànd che l’azdorura la va in campagna, l’è piò quel ch’ la perd ch’ n’è quel ch’ la guadagna: quando la massaia va a lavorare nel campo è più quel che perde che ciò che guadagna.

Dla tevla en s’elza mai se la boca la n’ha de furmaj: dalla tavola non ci si alza mai se la bocca non sa di formaggio.

E’ cugh e sent è bcon piò bon: il cuoco assaggia il boccone più buono.

La brasala ‘d chijetar a la pè sempar piò granda: la braciola degli altri sembra sempre più grande.

Dl’aqua non bi che i palmun ai marzarì: dell’acqua non bere, chè i polmoni ti si marciranno.

 

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