×

Riccione Cinema d’Autore Bellas Mariposas

Commenti disabilitati su Riccione Cinema d’Autore Bellas Mariposas

Riccione Cinema d’Autore Bellas Mariposas

Bellas mariposas ,  prova di personalità e originalità, conferma una ricchezza artistica sarda come il racconto di Sergio Atzeni dal quale è tratto. È il resoconto di una giornata estiva dal punto di vista della dodicenne Caterina che vive in un palazzaccio di un quartiere di cemento, alla periferia di Cagliari.. Il padre è uno scansafatiche. La madre  s’ingegna come può a campar la vita, la sua e quella dei figli. La sorella Mandarina è rimasta incinta a tredici anni, e ora che ne ha 20 fa la prostituta.

bellas mariposasLa macchina da presa di Salvatore Mereu la segue in casa, nel bagno e nelle stanze piene di letti e bambini, e poi per le vie di Cagliari, mentre va al Poetto, la bella spiaggia dei ricchi, insieme con la sua amica Luna Le due si dicono le cose che sempre le ragazzine si dicono, cose piccole che a loro sembrano grandi, e che lo sono: le fughe fantasticate dal mondo dei padri, gli amori appena nati e forse non ancora nati, la voglia di luce, il gusto per un futuro che vagheggiano nuovo. Intanto Cate guarda verso di noi.

Ci parla, ci interroga, come se potessimo spiegarle perché la sua felicità immaginata ancora non viene. Sono luminose e assolute come il sole che le avvolge e le protegge, Cate e Luna. Ridono per un nonnulla, e si muovono come fragili, instancabili farfalle (questo significa mariposas).

La vita per loro è tutta nuova, aperta di fronte all’infinito. Ci stanno dentro leggere come i loro corpi nell’acqua trasparente del Poetto. Potrebbero essere pesci. Lo vorrebbero. Ma sono figlie dei loro padri, vittime delle loro miserie e delle loro pigrizie. D’altra parte, dove comincia la realtà e dove il sogno, nei loro occhi adolescenti?

error: Content is protected !!